Pedemontana al bivio La Regione “accelera”

La Prealpina - 04/11/2016

Il Consiglio regionale guidato da Raffaele Cattaneo accende i riflettori su Pedemontana. Ieri, c’è stato un confronto a Palazzo Pirelli tra l’esponente politico varesino e il presidente di Pedemontana Antonio Di Pietro: un colloquio serrato durato quasi un’ora. I due hanno parlato del futuro dell’opera: fra i punti di convergenza c’è la necessità di finire l’autostrada fino a Bergamo, facendo squadra fra Regione e la società Autostrada Pedemontana Lombarda. La priorità è garantire la sostenibilità finanziaria dell’opera anche perchè, come Di Pietro ha già detto in diverse occasioni, la società è a rischio avendo autonomia finanziaria per un altro anno. L’incontro di ieri è stato deciso a seguito dell’audizione dei vertici di Pedemontana che si è svolta lo scorso 5 ottobre in Commissione territorio. Cattaneo, ex assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità, è stato l’uomo che ha avviato l’opera e ha continuato a seguirne gli sviluppi. Quella di ieri, è stata l’occasione per fare il punto sulle criticità legate al progetto di completamento dell’autostrada. Cattaneo ha confermato il massimo impegno suo personale e del Consiglio regionale nelle sue funzioni di indirizzo e controllo affinché Di Pietro possa svolgere pienamente le sue funzioni in un clima di collaborazione. Cattaneo ha ricordato come la prosecuzione del progetto della Pedemontana sia un «obiettivo strategico contenuto nel programma regionale di sviluppo e del Programma regionale della mobilità e dei trasporti recentemente approvato dal Consiglio regionale lombardo». Il tema sta a cuore ai politici regionali che anche durante l’audizione avevano tempestato Di Pietro di domande, trovando un interlocutore aperto al dialogo. Cattaneo e Di Pietro hanno già avuto modo in diverse occasioni di “collaborare” proprio su Pedemontana, quando l’ex magistrato era ministro delle Infrastrutture. Si tratta di un segnale importante anche per la società Autostrada Pedemontana Lombarda che in queste settimane sta ridefinendo il tasso di interesse con le banche (dall’8 per cento dovrebbe essere almeno dimezzato) ma soprattutto si deve definire la questione delle riserve da corrispondere a Strabag (società che ha vinto gli appalti per la realizzazione dell’opera). Mentre non è stato affrontato il tema della bonifica della diossina dei territori della Brianza dove deve passare la tratta B2: non è chiaro chi debba sostenere i costi di bonifica, se Pedemontana o Regione Lombardia. Non è invece escluso che sia stata affrontata la questione della statalizzazione della tangenziale di Varese con l’ abolizione del pedaggio da Gazzada Schianno a Lozza.