Passano i ciclisti della Tre Valli Negozi indecisi sull’apertura

La Prealpina - 04/10/2021

Domani Varese sarà interessata dal passaggio dei ciclisti della Tre Valli Varesine, una gara spettacolare che da sempre punta i riflettori su Varese, anche per le riprese che vengono trasmesse in Tv (la diretta su Rai2 inizierà alle 15.15 e terminerà alle 17.15). Ma alcuni aspetti della corsa – come la viabilità che si ferma, le difficoltà per raggiungere i posti di lavoro, i bambini a casa perché tante scuole sono chiuse – hanno portato alcuni negozi della città a decidere di tener chiuso. Tra questi, “Potere ai bambini”, la libreria di via Robbioni. «È una gara sportiva, la gente nei negozi quel giorno non ci va, tanto più con il maltempo, quindi meglio non aprire – spiegano le libraie Paola e Chiara – non ci lamentiamo però: è una gara importantissima, va a beneficio di Varese, porta gente in città che però non è del nostro target. Quindi preferiamo chiudere. Arriveranno altri eventi in cui la nostra attività sarà protagonista».

Indecisa tra il tener chiuso tutto il giorno o solo il pomeriggio Deborah Braga, titolare del negozio “L’angolo delle meraviglie” di via Speri della Chiesa: «Lo scorso anno avevamo tenuto aperto al mattino, ma abbiamo impiegato l’intero pomeriggio a cercare di tornare a casa. Quest’anno stiamo valutando il da farsi». I negozi di via Sacco si trovano proprio sul percorso e terranno aperto (con qualche eccezione). «Al mattino fino alle 9.30 abbiamo appuntamenti – afferma il parrucchiere Felice Speciale di My Lab Varese Hair & Make Up – lavoriamo fino a che ci sono clienti, poi si va tutti sul percorso a vedere la gara».

Le grandi catene saranno aperte, così come alcuni negozi storici della città, tra cui la valigeria Ambrosetti e la coltelleria Gianola. Aperto, ma scontento, Enrico Cellerino del negozio di calzature “Figini” di via Morosini: «Siamo tutti arrabbiati perché non c’è un cartello che indichi come sarà la viabilità. In più sono tre sabati che è difficile arrivare a Varese per via delle strade chiuse. Stiamo veramente impazzendo. Io sono combattuto, ma non posso permettermi di tenere chiuso il negozio. Sono demoralizzato».

In Galleria Manzoni alcuni negozi – tra cui Too Sisters e Mille Passi – hanno scelto di trasformare il disagio in opportunità: «Confidiamo nel fatto che chi lavora in centro non tornerà a casa in pausa pranzo, quindi faremo orario continuato. Il bar della Galleria richiama le persone, quindi noi ci saremo», dice Sara Calzoni, titolare di Too Sisters.

Ogni anno la gara ciclistica porta con sé una scia di polemiche. Forse quest’anno, in cui cade il centenario della corsa, meno degli altri per via delle scuole già chiuse per le elezioni.

Renzo Oldani, presidente della Ciclistica Binda, è pronto a fare un passo indietro: «Se la manifestazione dà fastidio non la facciamo più». Ma invita a considerare il ritorno che può avere per Varese: «Uno spot su Rai2 costa 60 mila euro al minuto. Pensiamo a cosa significhi per Varese avere una diretta di due ore e 15 minuti che viene trasmessa in 110 Paesi del Mondo. Qualcuno magari incassa meno nel giorno delle gare, ma oltre a fare il conto delle perdite, pensiamo anche a quanto stiamo investendo».