Parte il festival latino-americano «Lavoro per tanti e disagi zero»

La Prealpina - 16/06/2016

Festa rumorosa? «Ma chi l’ha detto?». Perché le proteste su LatinfiExpo, cioè il festival latinoamericano che terrà banco da oggi e per settantuno giorni nei padiglioni di MalpensaFiere, sono arrivate senza aspettare che i problemi si verificassero. E allora, la macchina organizzativa rivendica i lavori fatti proprio per evitare che le abitazioni più vicine al polo espositivo ricevano disagio dalla manifestazione.

Nell’entourage della kermesse che dà lavoro ad oltre 250 persone c’è l’amarezza di un attacco preventivo. Mentre la difesa dell’evento è fatta proprio dal Comune, che ieri ha diffuso una nota in merito. «I promotori – dice il comunicato dell’amministrazione – si sono decisamente impegnati per rendere l’evento sempre più a impatto zero soprattutto dal punto di vista acustico, anche in collaborazione con una società che si occupa di analisi e ricerche ambientali e con il supporto di professionisti». Nello specifico, «grazie agli importanti investimenti ad hoc fatti da MalpensaFiere e dai promotori del festival», le novità di contenimento dei decibel sono parecchie: «L’adozione di accorgimenti sulle casse, le coperture poste sulle aree dedicate al ballo, l’installazione di pannelli fonoassorbenti, di materiali insonorizzanti e di barriere acustiche per contenere il suono». Tutto questo con la garanzia di un monitoraggio costante dei rumori per restare entro i limiti imposti.

Per chi teme invece conseguenze dell’alto afflusso di persone, il Comune precisa: «Il deflusso delle auto dai posteggi sarà agevolato da personale in servizio, limitando il disturbo creato dagli avventori al termine delle serate». In ogni caso, ad organizzatori ed ente pubblico, interessa di più evidenziare i motivi per cui la seconda edizione di LatinfiExpo è da considerarsi «un elemento attrattivo che porta una ricaduta economica importante sul territorio». Perché ci sono appunto quasi 300 lavoratori impegnati (compresi i disoccupati assoldati dal Distretto del commercio per gestire i posteggi) e migliaia di visitatori che metteranno risorse in attività fra le quali compaiono diverse realtà della ristorazione operanti sul territorio, «senza dimenticare l’aspetto culturale di conoscenza del Sudamerica che s’affianca al divertimento».

Così stasera alle 19 si comincia fiduciosi aprendo stand e piste, con la voglia di battere il record dell’anno passato e dimostrare che tutte le paure emerse sono infondate.