Parte il conto alla rovescia per gli Special Olympics con l’inno di Chiaravalli

La provincia di Varese si appresta ad ospitare gli Special Olympics. Attenzione, non confondeteli con le Paralimpiadi. Gli Special sono giochi per ragazzi e adulti con disabilità intellettive e non fisiche. Una grande manifestazione che vivrà giorni importanti, oltre che a Varese, proprio a Tradate, Gallarate e nei dintorni di Malpensa. È qui che il comitato organizzatore ha scelto di disputare alcune discipline, oltre alla cerimonia di chiusura.

Occhi lucidi a vederli

C’è una novità, proprio dell’altra sera, quando Luca Chiaravalli, l’autore gallaratese che – con Fabio Ilacqua – ha firmato la canzone vincitrice al festival di Sanremo 2017 con Occidentalis Karma di Francesco Gabbani, ha confermato che sarà lui a comporre l’inno degli Special Oliympics. Giulio Velati, direttore regionale e Marco Salina, che fa parte del team provinciale, ne sono entusiasti. «Quando ha visto il video degli Special – dicono – aveva gli occhi lucidi». Martedì è già stata fissata una prova al teatro del Popolo con uno dei coristi di Laura Pausini per sentirlo in anteprima. Poi, il 28 aprile, giorno del gran finale in piazza Libertà, sarà il Divertimento Vocale a interpretarla per quello che si annuncia come un evento memorabile.

Forza universale dello sport

Dunque, è iniziato il conto alla rovescia per i Giochi regionali estivi. Almeno settecento i partecipanti, proprio in queste ore si stanno aggiungendo gli ultimi nominativi. «L’iniziativa – spiegano gli organizzatori – nasce dalla necessità di sensibilizzare il territorio su un tema così importante e quanto mai odierno, quale l’utilizzo dello sport come mezzo culturale per intraprendere un percorso di inclusione sociale rivolto a persone con disabilità intellettiva». Di più: «Il programma educativo prevede l’atleta al centro di un sistema che lo possa portare, anche attraverso l’esperienza sportiva, ad una sostanziale autonomia». Provare per credere. O meglio, vedere per rendersene conto. I sorrisi dei ragazzi al termine della sfida sportiva, la passione che mettono nel compiere i gesti della loro disciplina preferita, la tensione prima di andare in campo e il grande spirito di riscatto, sono la più bella soddisfazione per chi crede nell’universale capacità d’inclusione dello sport.

Positivizzare il mondo

Gallarate non vuole essere impreparata per l’appuntamento. Da qui parte la mobilitazione, non solo organizzativa, ma anche per il reclutamento dei volontari: servono tante persone per la migliore assistenza, affinché i giochi sappiano esprimere tutto il loro potenziale. Già tanti sono stati intercettati tramite scuole e associazioni. Ma il numero è destinato ad aumentare per una manifestazione che in tre giorni (27-28-29 aprile) coinvolgerà oltre a Varese (golf, nuoto, basket e bowling, oltre alla cerimonia d’apertura), Gallarate (badminton alla palestra di via Sottocosta, bocca all’impianto crennese, ginnastica al Gadda-Rosselli, tennis al club di largo Prinetti-Castelletti, calcio a 5 all’elementare Pellico), Tradate (atletica leggera), Casorate Sempione (pallavolo) e Arsago Seprio (equitazione). «Non bisogna avere un atteggiamento pietistico – fa notare il vicepresidente Italia Alessandro Palazzotti – ma capire che questi ragazzi vogliono dirci una cosa sola: “Io ce la faccio da solo”. E tutto ciò non fa altro che positivizzare il mondo intorno a loro». Mai come in questo momento ce n’è tantissimo bisogno.