Parte dal Sacro Monte la settimana varesina del design

Il panorama, visto da quella che Carducci definì «una terrazza sul mondo», è quello di sempre. Ma l’ambizione, per la quarta edizione della Varese Design Week presentata ieri alla Location Camponovo, è di proporre un nuovo modo di guardarlo, con un occhio rivolto al passato e l’altro al futuro. L’evento, che non a caso è dedicato al “Past to future”, nelle intenzioni delle organizzatrici Nicoletta Romano, Silvana Barbato, Silvia Giacometti e Laura Sangiorgi che insieme compongono l’associazione “Wareseable”, vuole essere infatti filo conduttore tra vecchio e nuovo, oltre che volano di promozione del territorio e occasione per la creazione di sinergie. «Abbiamo scelto questa location al Sacro Monte – ha detto Romano – proprio per significare la nostra visione di un design che abbia un’anima, e non sia solamente “chirurgico”».

Così, nella splendida cornice museale del Quattrocento, saranno ospitate varie interpretazioni artistiche. Il primo assaggio, ieri, con la performance emozionale “A new shape” del varesino Alessio Ceruti, che attraverso l’utilizzo di strisce di stoffa, all’occorrenza bianche o colorate, giocando con luci e rumori, ha saputo esprimere la fluidità del passaggio di epoche, oltre che di discipline artistiche. Tra i punti di forza di questa edizione che si svolgerà dal 5 al 9 aprile, dislocata tra il borgo sacro, lo spazio industriale “Rossi Italian Design” vicino allo stadio e la Scuola English Language Centre di viale Milano, l’idea di fare del primo capannone un “Concept home”, in cui mettere in scena l’evoluzione della tavola nel tempo, dagli iconici pezzi del gallaratese Ambrogio Pozzi fino agli oggetti contemporanei e di uso comune, mentre il secondo spazio sarà dedicato ai workshop, in collaborazione con la Nuova Accademia delle Belle Arti di Milano. Quanto alle novità, in primo luogo il robot che soggiornerà in esclusiva nella Città Giardino, per “dialogare” e stupire il pubblico, poi l’allestimento di un infopoint in piazza Monte Grappa, infine le collaborazioni con Giulio Rossini, che al Cinema Nuovo ospiterà opere di designer e la proiezione del film “Non abbiamo sete di scenografie”, alla presenza dei registi Mara Corradi e Roberto Ronchi, e con l’associazione Liberi Artisti di Varese. La Torsellini Vetro promette di regalare una nuova installazione emozionale alla Design Week, che omaggerà anche i grandi capolavori dell’artista Marcello Morandini, ma soprattutto si orienterà alla valorizzazione di talenti nella convinzione che «senza passato non esiste futuro».