Parrella, Manzini e Pressburger alla finale

La Prealpina - 22/10/2016

Antonio Manzini, 52 anni, romano, sceneggiatore. Valeria Parrella, 42 anni, napoletana, scrittrice. Giorgio Pressburger, 69 anni, ungherese di nascita, triestino d’adozione, docente di teatro e regista.

Sono loro i tre finalisti del Premio Chiara edizione 2016 secondo la giuria tecnica. Personalità non nuove nel mondo letterario, autori di libri di narrativa che hanno ottenuto larghi consensi di pubblico e critica. A loro sarà dedicata la pagina culturale di domani, giorno in cui è fissata alle Ville Ponti di Varese la cerimonia di premiazione, con altrettante interviste nelle quali parleranno del loro lavoro, dei loro rapporti con Chiara, dei sogni nel cassetto. Ma intanto il Festival del Racconto, voluto dall’Associazione Amici di Piero Chiara, ha in calendario due incontri con i finalisti. Si comincia oggi alle 17,30 nella Biblioteca Cantonale di Lugano con le interviste curate da Gianni Spartà, editorialista de La Prealpina e da Luca Saltini, storico, giornalista, narratore. E’ un appuntamento classico che serve a rinsaldare i legami con la Svizzera e in particolare con il Ticino che sostiene Festival e Premio. Domattina la stessa formula si ripeterà, ma con il presidente degli Amici di Piero Chiara, Romano Oldrini, in veste di intervistatore, al Maga di Gallarate e in collaborazione con Duemilalibri. Alle 17 il gran finale in Sala Napoleonica di Ville Ponti con la conduzione diClaudia Donadoni e le interviste affidate a Mauro Novelli, curatore per i Meridiani Mondadori delle Opere di Piero Chiara.

Dalla terna sopra ricordata emergerà il vincitore dell’edizione numero 28, secondo i desideri della giuria popolare di 150 lettori italiani e ticinesi. Sempre oggi verranno consegnati i premi Giuria della Stampa, Chiara Inediti e Segnalati oltre che Chiara Giovani, i cui racconti finalisti sono già stati pubblicati nel consueto volumetto edito dagli Amici di Chiara. Un trampolino di lancio che negli anni è servito a più di un giovane scrittore per farsi conoscere nel mondo dell’editoria e dei media.