Parma-Piacenza-Reggio Emilia Fusioni delle Camere di Commercio, decisione rinviata

Altra Testata - 25/03/2019


Camere di Commercio, le fusioni sembrano essere ulteriormente rinviate. Compresa quella tra la Camera di Commercio di Piacenza e quella della vicina Parma. «Nuovo atto di giustizia amministrativa – intervengono nel dibattito i Liberali Piacentini – che apre anch’esso il cuore alla speranza che possa essere rivista la decisione – promossa ed accalorata da Unioncamere – di accasare la Camera di commercio di Piacenza in quella di Parma. Il Tar del Lazio ha infatti nuovamente rinviato all’esame della Corte costituzionale i provvedimenti normativi sia di primo che di secondo grado concernenti la riduzione del numero delle Camere di commercio e quindi – allo scopo – il loro accorpamento. I giudici amministrativi romani hanno ritenuto di sollevare l’eccezione di incostituzionalità (della quale si era già occupata la Corte costituzionale) sulla base, proprio, della giurisprudenza costituzionale in materia di leale collaborazione Stato-Regioni nell’esercizio della funzione legislativa. Leale collaborazione non ritenuta sussistente dal TAR del Lazio perché limitatasi ad un semplice parere che si è richiesto alla Conferenza Stato-Regioni di esprimere. Salvo l’assunzione di posizioni che, più che inidonee, sembrano essere in tutto e per tutto confliggenti con le opinioni espresse da ultimo dagli esponenti attuali della Camera di commercio piacentina, l’operatività materiale dell’assorbimento della nostra Camera di commercio in quella di Parma resterà sospesa – deve ritenersi, in base ai tempi correnti – per almeno un anno e mezzo. Se infatti la normativa venisse dichiarata incostituzionale, avrebbe efficacia anche per le posizioni non in atto concluse, come è il caso della Camera di commercio di Piacenza».“

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