Parla il signore dello spazio «Aziende piccole e grandi devono lavorare insieme»

La Prealpina - 05/08/2016

Vallerani: indotto centrale nel Lombardia Aerospace Cluster

varese Un nuovo successo per la provincia con le ali, dopo che la Commissione Difesa della Camera ha approvato il programma pluriennale per lo sviluppo, la sperimentazione, l’industrializzazione e la produzione di un nuovo velivolo di addestramento basico, l’High Efficiency Trainer. Vale a dire l’M-345 firmato Alenia Aermacchi. Il governo metterà in pista 546,8 milioni di euro fino al 2028, oltre all’acquisizione iniziale di 45 velivoli da parte dell’Aeronautica Militare Italiana.

E ora che cosa cambia per il territorio che ospita la Divisione velivoli di Leonardo Finmeccanica, vale a dire il nuovo nome dell’ex Alenia-Aermacchi di Venegono Superiore? A rispondere è Angelo Vallerani, fresco neo presidente del Lombardia Aerospace Cluster.

«Difficile dire cosa cambi nell’immediato – commenta -: sono prospettive di ordine che si svilupperanno nel tempo in periodi medio-lunghi. Di certo si trasformano la visione e la prospettiva di tutto il sistema, poiché tutti gli ordini danno una rassicurazione in un momento congiunturale non semplice. Il Cluster Lombardo dell’Aerospazio esprime un’industria fatta da 220 imprese che danno lavoro a 15.800 addetti. Il tutto per un fatturato generato sul territorio di 4,6 miliardi di euro e 2 miliardi di export». Insomma, un gigante con le ali, che rappresenta anche le migliori industrie storiche del Varesotto. Questa nuova commessa governativa garantirà anche uno sviluppo occupazionale per il territorio?

«Questa notizia rappresenta un’apertura che valorizza il Prime Contractor ma che apre possibilità a tutte le imprese medie e piccole – risponde il presidente -. Si tratta infatti di una notizia positiva per tutto il sistema. Auspichiamo una ricaduta su tutto il territorio: in questi anni, ed è possibile osservarlo anche in altri contesti, per poter stare sui mercati fa premio essere sempre più competitivi e fare sistema».

L’addestratore M-345 ha le carte in regola per porsi su scenari mondiali. Intanto i cambiamenti della galassia Finmeccanica sono stati finalizzati a una razionalizzazione anche negli stabilimenti della provincia di Varese: questa rivoluzione come viene percepita nelle singole aziende? C’è timore di perdere l’identità locale o è più forte la sicurezza di essere ancora più internazionali?

«La cartina di tornasole per valutare l’efficacia di questi cambiamenti, inclusi quelli di razionalizzazione, sta nell’aumento delle competitività, nelle aperture di mercato ed in nuove prospettive – aggiunge il manager -, l’esperienza di quanto sta succedendo anche in altri cluster esteri insegna che la competitività si ottiene come sistema. In questo senso mi sento di poter dire che il sistema dell’aerospazio lombardo ha caratteristiche di eccellenza, sia nelle grandi imprese sia nelle imprese piccole e medie che in questi anni hanno intrapreso un percorso di rapida evoluzione organizzativa, produttiva e di qualità e dimostrano di avere la capacità di stare sui mercati anche in autonomia e svolgere al contempo un ruolo fondamentale nella supply chain. Nel nostro Cluster, in particolare è stato fatto un grande sforzo negli ultimi anni da parte delle aziende, anche meno strutturate, per acquisire le certificazioni utili a lavorare nel sistema aerospaziale (dalla 9100 alla Nadcap). A titolo esemplificativo il Cluster nel 2015 ha accompagnato al Ready To Go certificativo almeno altre 15 nuove imprese. Sforzi che testimoniano la qualità dell’indotto che troviamo nella nostra Regione. Perché è qui che abbiamo dei Prime di assoluto livello e un sistema di indotto altrettanto di spessore».