Parcheggi a pagamentoil Comune non cambia idea Graziato solo il Sacro Monte

La Prealpina - 01/09/2017

Il Piano della sosta tira dritto per la sua strada. L’unica micro concessione all’ondata di proteste che si è levata in questo angolo di estate avverrà, per ora, con il cambiamento dell’orario sulla “tassa della Messa” al Sacro Monte. Su piazzale Pogliaghi e lungo la via che conduce al santuario, i parcometri continueranno a funzionare solo nel fine settimana e in tutti i giorni festivi. Finora il pedaggio scattava a partire dalle ore 8 della mattina, con tariffa “turistica” non progressiva. Un orario che però costringeva i fedeli della prima Messa, fissata proprio alle 8, a scegliere fra tre soluzioni. Uno: non pagare e rischiare di essere multati. Due: versare a Palazzo Estense 3 euro. Tre: attendere l’avvio delle macchinette che emettono i biglietti per il parcheggio ed entrare in chiesa verso l’ora della lettura del Vangelo. Dopo le proteste era emersa la possibilità dello spostamento di un’ora dell’avvio della sosta a pagamento. E così è stato Folgorata sulla via del Sacro Monte, la giunta, seppure la questione non fosse ieri sera all’ordine del giorno, ha deliberato la modifica, così com’era stato promesso dal sindaco Davide Galimberti prima della pausa estiva: «Per evitare problemi ai fedeli della prima Messa – sottolinea l’assessore Andrea Civati – abbiamo deciso lo slittamento di un’ora del pagamento della sosta che, d’ora in poi, partirà alle ore 9 del weekend e dei festivi». Totale: sessanta minuti a gratis.

Per il resto, il Piano sosta resta così com’è, anche se, rispetto alle proteste di questi giorni, qualche assessore era parso disposto a discutere qualche modifica un po’ più corposa. Nel merito delle polemiche e delle petizioni Civati commenta: «Vedo tante proteste politiche. Sono legittime, ci sta. Ma, talvolta sono pregiudiziali e, allo stesso tempo, ci sono anche tantissimi cittadini che si pongono molto correttamente, vogliono capire e comprendono. In questo fine agosto ho passato molto tempo allo sportello della sosta per spiegare le finalità e gli obiettivi di questi cambiamenti. I confronti sono sempre stati costruttivi perché il tema è complesso e articolato. Si tratta di un grande cambiamento ed è naturale che si sia aperto un grande dibattito. Gli effetti positivi non si vedranno subito, ma con il tempo ci saranno dei sensibili miglioramenti alla qualità della vita in città». Nel concreto il primo sarà il Park&Bus e cioè la possibilità di sostare gratuitamente in quattro punti della città (stadio, largo Gayard a Bizzozero, Schiranna e Iper di Belforte) e raggiungere il centro in pullman pagando 10 centesimi. Si partirà dal parcheggio di Masnago, che sarà attivato assieme all’accensione dei parcometri del nuovo Piano della sosta: «Sul trasporto pubblico locale – conclude Civati – punteremo molto e faremo assolutamente pressione sul gestore del trasporto affinché il servizio migliori e dia nuovi servizi. E’ un lavoro concatenato che riguarda anche le ciclabili. In più ricordo i vantaggi per chi ha un’auto elettrica e ibrida che, per parcheggiare, non pagheranno nulla».