Palaghiaccio Varese – Tempi supplementari

La Prealpina - 17/04/2020

Tempi supplementari per la gestione del palaghiaccio di via Albani, oggi chiuso a causa dell’emergenza sanitaria, prima dell’avvio degli interventi di ristrutturazione e, in parallelo, dell’ingresso dei nuovi partner individuati dall’Amministrazione comunale.
L’ennesima proroga della concessione delle
chiavi dello stadio del ghiaccio all’associazione
sportiva Varese Killer Bees non è ancora stata
formalizzata, ma è la soluzione alla quale stanno
lavorando sindaco e assessori, nell’impossibili –
tà di concludere, prima della scadenza del contratto con la società di hockey, gli accordi per la
messa in sicurezza dell’edificio, la sostituzione
della copertura, di parte degli impianti, di una
delle vasche della piscina e degli arredi, a cui si
aggiungerà la creazione di due nuove palestre.
Il progetto complessivo è stato redatto dai tecnici di Aevv Impianti, società controllata dalla
multiservizi Acsm Agam, che si è aggiudicata la
prima selezione del percorso di project financing avviato dal Comune. La proposta, che unisce le opere di ristrutturazione a un accordo trentennale per la gestione del Palalbani, è stata fatta
propria da Palazzo Estense. Ora, in base base alle
regole della pubblica amministrazione, dovrà
essere sottoposta a un nuovo bando di gara con la
possibilità che altri operatori rilancino l’offerta
formulando proposte migliorative.
Solo al termine, il cantiere potrà essere aperto.
«Questione di mesi» confermano gli assessori
allo sport Dino De Simone e ai lavori pubblici
Andrea Civati. Nel frattempo dovrà essere siglato un accordo ponte, che consenta di riattivare il
palaghiaccio per gli allenamenti di atleti e società sportive e successivamente, superati i divieti
imposti dalla pandemia da Covid-19, per le attività di pattinaggio e nuoto aperte al pubblico.
«La scelta di coinvolgere investitori privati in
un’operazione di finanza di progetto per il rilancio dell’impianto di via Albani – sottolinea ancora De Simone – si è rivelata opportuna, anche
nella prospettiva delle Olimpiadi invernali che si
terranno a Milano e Cortina nel 2026. Abbiamo
esaminato due proposte (quella accantonata era
stata formulata dagli attuali gestori ndr) e scelto
quella che più ci ha convinto. Si tratta adesso di
compiere l’ultimo pezzo di cammino e di trovare
i necessari equilibri per il periodo di transizione». Il Comune ha messo sul piatto due milioni
di euro ottenuti attraverso il bando Sport e periferie con la benedizione del Coni. E si è impegnato a versare al futuro gestore (Acsm Agam
avrebbe individuato la società Progetto nuoto
con cui già opera in altre città) 350mila euro ogni
anno per trent’anni come concorso funzionamento. In cambio otterrebbe da subito un ammodernamento il cui valore sfiora i dieci milioni di
euro. Resta da capire quanto inciderà la presenza
del cantiere sulla disponibilità della pista del
ghiaccio e delle piscine e quali saranno le ripercussioni sulle stagioni agonistiche e non solo.
«Sul tavolo abbiamo già ipotesi precise – concludono Civati e De Simone – che saranno approfondite durante le fasi di definitiva approvazione
del progetto e di assegnazione degli incarichi».