Palaghiaccio: la svolta (forse) tra due anni e mezzo

La Prealpina - 20/04/2020

Nuovi gestori per Palaghiaccio di via Albani? Sì, ma non prima di due anni e mezzo, nel settembre
2022, quando e se sarà stato completato l’intervento di ristrutturazione dell’impianto e saranno state collaudate
tutte le opere previste dal progetto approvato nello scorso fine settimana
dalla giunta di Palazzo Estense.
I “tempi supplementari” per la convenzione in scadenza si annunciano dunque particolarmente lunghi, al punto da
mettere in discussione l’automatismo
di un’ulteriore proroga agli attuali gestori, ipotesi a cui avevano lavorato gli
uffici comunali fino a pochi giorni fa.
A costringere l’Amministrazione ad
aprire una riflessione sull’immediato
futuro dello stadio del ghiaccio e delle
piscine sono i tempi previsti per il cantiere, che dovrà risolvere le “carenze
sia funzionali che strutturali” dell’im –
pianto sportivo. Tempi che non saranno brevi considerando “il completo rifacimento della copertura e dell’im –
piantistica tecnica”, il
“riassetto degli spazi
interni”, nuovi arredi
e servizi e l’attivazio –
ne, sul tetto, di un “im –
pianto fotovoltaico
della potenza di 130
kw con pannelli solari
termici” per “ridurre i
consumi energetici”. Il Comune ha
scelto di ricorrere alla finanza di progetto e ha individuato in un gruppo di
società raccolte attorno alla multiutility Acsm Agam il partner a cui affidare
progettazione, realizzazione e gestione, mettendo sul piatto 2 milioni di euro ottenuti dalla Presidenza del Consiglio dei ministri attraverso il bando nazionale Sport e periferie e un contributo annuo di 350mila euro per un periodo di trent’anni.
Il fascicolo sarà aperto
idealmente mercoledì
23 aprile sul tavolo
della commissione lavori pubblici, nel corso di una riunione in
videoconferenza che
avrà inizio alle ore
17.30.
Sul punto della gestione la relazione di
accompagnamento è tuttavia esplicita:
“È plausibile che nel settembre 2022
avrà inizio la gestione dell’impianto da
parte del concessionario”. Non prima.
Improbabile e in ogni caso non automatica, dunque, una proroga di più di
due anni all’associazione Varese Killer Bees, che oltretutto non svolge più
attività sportiva diretta.
«Stiamo valutando più opzioni» si limitano a fare sapere da Palazzo Estense. Tra le altre, un accordo per una cogestione che coinvolga anche altre società sportive o un ritorno delle chiavi
del palaghiaccio nelle mani dell’Am –
ministrazione comunale per tutta la durata dei lavori che, inevitabilmente,
avranno ripercussioni sulla disponibilità dell’impianto sia per chi ha esigenze di tipo agonistico (allenamenti e gare) sia per chi pattina o nuota in via Albani per il solo piacere di farlo.