Paghi con la carta, scontrino leggero

La Prealpina - 16/01/2018

Grande rivoluzione o piccolo risparmio? Non sono concordi le opinioni sul cambiamento nel mondo delle carte di credito sancito in tutta l’Unione Europea: niente più sorprese sul prezzo finale quando si acquista online e niente più commissione extra quando si paga in un negozio con carta di credito o di debito, anche spendendo cifre molto basse. Grazie alla nuova direttiva che regola i servizi di pagamenti (PSD 2) in Europa, appena entrata in vigore, i consumatori europei risparmieranno fino a 500 milioni di euro all’anno. Cioè appunto un euro a testa: e qui si annida una delle critiche, o quantomeno delle perplessità sui reali vantaggi per le tasche anche degli italiani, alle prese con ben altri costi. Anche l’Adiconsum dei laghi, l’associazione dei consumatori della galassia Cisl, ricorda che nel mondo bancario ci sono veri e propri salassi per chi ha il conto corrente.

«Parliamo di un minimo risparmio quando invece ci sono spese che ricadono sui cittadini cresciute in modo esponenziale per i fondi e la tenuta dei conti – commenta la presidente Marisa Mentasti -. Sono aumentate anche le ritenute fiscali sugli interessi per persone che magari hanno poche migliaia di euro in banca. È assurdo. I veri problemi quindi per noi sono altri: come i costi di 2-3 euro per l’invio del resoconto a casa e le tasse alle stelle per le operazioni. Sommando tutte queste voci, si arriva facilmente ai 100 euro all’anno per il solo conto corrente».

Ma poi, sul tema specifico delle commissioni, l’associazione ammette: «In alcuni bar e pubblici esercizi, anche nel nostro territorio, molti commercianti chiedevano maggiorazioni in caso di pagamento con le carte. Ma è impensabile, visto che chi dà la possibilità con il Pago Bancomat deve anche garantire lo stesso trattamento, nonostante abbia dei costi da sostenere. Tanti, alla fine, accettano solo contanti andando contro i diritti dei consumatori». C’è anche il tema delle famose carte revolving, «carte di debito che consentono un prestito immediato, ma a costi vertiginosi – ribadisce Marisa Mentasti, volto simbolo nella difesa dei diritti -. A volte si spendono 5-10 euro per ogni utilizzo, con interessi sugli interessi che sono uno scandalo».

Ecco perché Adiconsum consiglia di consultare sempre il sito Internet di Banca d’Italia che riporta periodicamente i tassi consentiti con il limite oltre il quale si configura il reato di usura.

«Nel dubbio è sempre bene informarsi, chiedere consigli, avere tutti i dati dal proprio istituto, controllare tutte le voci – dice ancora la presidente -. Di sicuro la famosa ripresa di cui tutti parlano non c’è, anzi molti stanno perdendo ancora oggi il posto di lavoro, oppure, se l’hanno, possono contare in realtà su poche ore effettive e su contratti incerti, che non danno sicurezza. Molti ridiscutono i finanziamenti: e in caso di perdita del posto, mettono in gioco anche il quinto del Trattamento di fine rapporto. Un altro dramma nel dramma. Il lavoro è cambiato, i problemi sono tantissimi».