Padova La Camera di commercio porta Abertis in tribunale

Altra Testata - 02/05/2017

La Camera di commercio di Padova porta Abertis in tribunale. In ballo c’è la liquidazione dell’1,35% che l’ente di piazza Insurrezione ha in A4 Holding, la società che controlla Autostrada Brescia Padova. Il colosso spagnolo ha già circa il 60% della holding autostradale ma vuole arrivare al 100% del capitale e per questo ha lanciato un’offerta per rilevare tutte le azioni della A4 ancora detenute dagli enti pubblici veneti. Fra i quali, appunto, la Camera di commercio di Padova. La proposta di acquisto scade oggi (dopo essere stata già prorogata una volta) e valorizza le azioni 300 euro ciascuna. In pratica Abertis ha offerto poco più di 7,5 milioni di euro alla Camera di commercio per il suo 1,35% (25.042 azioni) ma dalla giunta camerale, in base agli approfondimenti legali fatti, è arrivato un secco no.
La ragione sta nel contenzioso che la stessa Camera presieduta da Fernando Zilio ha avviato, nel 2014, nei confronti della Brescia Padova dopo aver visto respinta al mittente la sua richiesta di liquidazione delle quote. In pratica ancor prima che nel libro soci si affacciasse Abertis la Camera di commercio aveva deciso di uscire da A4 Holding chiedendo, alla luce di quanto previsto dalla Legge di stabilità 2013 a proposito del “legittimo recesso degli enti locali dalle partecipate”, la liquidazione delle sue azioni. Dalla concessionaria autostradale arrivò, come detto, un no e l’ente di piazza Insurrezione mise tutto in mano agli avvocati. Successivamente, in base a un accordo dell’agosto 2015, a maggio dello scorso anno Abertis rilevò il 51% di A4 Holding (Intesa Sanpaolo, Astaldi e famiglia Tabacchi i venditori) pagando più di 600 euro ad azione. Va considerato che il prezzo di allora teneva ovviamente conto di un premio di maggioranza (in ballo c’era più del 50% della società) ma, di fatto, l’offerta successiva agli enti pubblici di 300 euro attribuisce alle azioni della A4 Holding metà del valore riconosciuto un anno fa.
Alla luce di questo dalla Camera di commercio è arrivato un no ad Abertis anche perché il contenzioso aperto sulla liquidazione, sostengono in piazza Insurrezione, cristallizza la situazione in un periodo in cui le azioni A4 valevano molto di più di 300 euro. Così come dimostrerebbe la successiva offerta di Abertis superiore a 600 euro. La scelta di Padova è in controtendenza visto che, non più tardi di venerdì, la Provincia di Vicenza ha accettato l’offerta di Abertis cedendo le sue 100mila azioni (in due tranche) a 300 euro ciascuna. Va detto, però, che a monte la Provincia non aveva una richiesta di liquidazione trasformatasi in causa: l’ente guidato da Zilio, infatti, è stato l’unico tra i soci pubblici a scegliere questa strada. Sullo sfondo c’è anche un piccolo caso. A cedere azioni A4 Holding è stata anche Austostrada Serenissima (l’ex Venezia-Padova) ma il suo pacchetto è in parte gravato da un pegno in favore proprio della Camera di commercio

di Padova. Dopo aver vinto un arbitrato da 10 milioni con Serenissima, sempre per una liquidazione quote, a garanzia dei pagamenti (previsti nell’arco di 5 anni) su parte del pacchetto A4 Holding di Serenissima è stata iscritta una garanzia in favore della Camera.