Ospedali: oggi il vertice. Assunti 17 chirurghi

Lo sguardo è rivolto al futuro ma ci si muove anche per sistemare il presente.

E, in tal senso, è ossigeno puro la notizia per cui l’ospedale di Circolo ha assunto diciassette nuovi chirurghi, alcuni dei quali andranno a rafforzare l’organico del Pronto soccorso, il “malato cronico” della sanità varesina.

Ad annunciarlo è stato il direttore generale dell’Asst dei Sette Laghi, Gianni Bonelli: «Alcuni medici – ha affermato il dg – avevano un incarico a tempo determinato e sono stati stabilizzati, altri sono risorse totalmente nuove, che saranno assegnati anche ai Pronto soccorso di Tradate e Cittiglio. Su Varese, grazie a questi nuovi professionisti, elimineremo il problema di chiedere turni in Pronto soccorso a medici di altri reparti».

Insomma, basta con le sostituzioni a spot, avanti con un organico fisso. «In questo momento – ha aggiunto Bonelli – la priorità è il personale. Ci siamo ritrovati con situazioni pesanti di difficoltà su alcune discipline, che si stanno risolvendo grazie a una serie di soluzioni: il rapporto con l’Università dell’Insubria, il decreto Calabria per assumere in corsia gli specializzandi degli ultimi due anni e il concorso per gli infermieri: i partecipanti sono stati tantissimi e il lavoro di correzione è immane. Tuttavia siamo a buon punto e presto avremo una graduatoria da cui attingere per risolvere le carenze infermieristiche. Infine, sempre sul Pronto soccorso, abbiamo avviato una relazione sullo stress da lavoro per individuare interventi e soluzioni ed evitare che i problemi si riverberino sui rapporti con i pazienti e i loro famigliari».

Per quanto concerne il futuro, ieri è stato presentato l’incontro in programma oggi a Ville Ponti, dalle ore 14.30: si tratta di un convegno-seminario intitolato “Studiare l’orizzonte per progettare il futuro dell’Asst dei Sette Laghi”, a cui parteciperanno i vertici locali e regionali della sanità.

«Vogliamo costruire – ha sottolineato sempre Bonelli – un piano strategico partecipato, ascoltando le sessanta fra associazioni e fondazioni che ci aiutano concretamente nell’erogazione dei servizi». «E poi – ha aggiunto il direttore socio-sanitario Ivan Mazzoleni – sentendo i nostri 5.000 dipendenti, a cui forniremo un questionario con una quindicina di argomenti su cui potranno esprimere la loro visione per il futuro dell’ospedale». Alle prime tre domande si potrà rispondere già oggi a Ville Ponti. L’obiettivo? «Dopo anni in cui si è parlato di ridimensionamenti e razionalizzazioni – ha concluso Bonelli – vogliamo invertire la tendenza, parlando di sviluppo e rinnovamento».

Infine, nell’incontro a cui hanno partecipato anche il direttore sanitario Lorenzo Maffioli e il direttore amministrativo, Ugo Palaoro, il dg ha indicato altre vie per il recupero di risorse da integrare a quelle pubbliche e quindi: «Il fundraising, il turismo sanitario internazionale, il mondo del welfare aziendale e la libera professione in ospedale. Chiaramente il tutto sarà portato avanti senza penalizzare l’attività istituzionale».

Nicola Antonello