Orrigoni avanti. È ballottaggio

La Prealpina - 06/06/2016

Orrigoni davanti a Galimberti. Il candidato sindaco del centrodestra in vantaggio sul rivale del centrosinistra. Questo è il responso, ufficioso, delle 2.30, a tre ore dalla chiusura dei seggi, quando le sezioni scrutinate erano 23 su 85 e perlopiù le meno indicative (perché con minori votanti). Ma la tendenza, confermata da un exit poll diffuso dalla trasmissione “Porta a Porta”, è appunto quella di un distacco, nell’ordine di pochi punti percentuali (47,02% contro 41, 26%), a favore di Paolo Orrigoni, l’imprenditore sostenuto da sette liste, tra cui Lega e Forza Italia. In realtà, le prime sezioni lo davano addirittura sopra il 50% ma essendo quelle meno incisive e ribaltabili da sezioni numericamente forti, la sensazione netta è stata quella appunto del ballottaggio.

Se confermata, i varesini torneranno dunque alle urne tra due settimane per scegliere tra Orrigoni e Davide Galimberti, il candidato del centrosinistra. E Stefano Malerba, aspirante sindaco della Lega civica, da molti ritenuto il terzo incomodo o quantomeno l’ago della bilancia in caso di secondo turno? Il risultato, stando sempre a proiezioni, non sarebbe superiore al 7-8%. L’affluenza – questo sì dato ufficiale – è stata del 55,89%; detto altrimenti 36.702 elettori si sono recati alle urne su un totale di 65.663.

Come detto, il primo dato, dopo ore, è stato di 23 sezioni su 85 con 3.041 voti a Orrigoni e 2.669 a Galimberti. Quest’ultimo è arrivato a Palazzo Estense dopo le 2 di notte e, commentando i primi dati, ha parlato di «sostanziale parità» e di «miglior risultato da sempre del centrosinistra. Ora si gioca tutto al ballottaggio». Una decina di minuti dopo è giunto a Palazzo Estense Paolo Orrigoni (i due non si sono incrociati), il quale non ha però voluto commentare i primi dati: «È ancora presto. Sono sereno». Se sarà confermato il vantaggio del centrodestra, verranno sminuiti i sondaggi, quelli almeno diffusi dallo staff del Pd, che attribuivano a Galimberti un distacco abbastanza vistoso su Orrigoni.

Ma la notte era ancora lunga. L’unica (quasi) certezza quella del ballottaggio. Dino De Simone, capolista di “Progetto Concittadino”, forza a sostegno del centrosinistra, ha osservato infatti che il secondo turno, alla luce dei dati parziali, sembrava quasi inevitabile. «Al ballottaggio 500 voti fanno la differenza, è tutta ancora da giocare». E i sondaggi in parte smentiti? «I sondaggi vanno presi come tali, c’era una forbice e non sono se il dato finale si allontanerà tanto da questa previsione». Da oggi, con i numeri ufficiali, le due coalizioni – centrodestra e centrosinistra – cominceranno a ragionare sui prossimi 14 giorni per tentare il colpo finale.