Origgio Sciopero delle consegne«Amazon, paga il giusto»

La Prealpina - 12/05/2017

«Non chiediamo chissà cosa: vogliamo soltanto essere retribuiti il giusto». Sono arrabbiati, gli autisti della sede Amazon di Origgio, ma – pur decidendo di incrociare le braccia – hanno tenuto una mobilitazione pacifica: l’obiettivo era sollevare il velo sul trattamento economico cui sono sottoposti e far rispettare dalle cooperative gli accordi contrattuali (in particolare per il mancato pagamento degli straordinari). Il presidio ha avuto luogo ieri mattina, dalle 6.30 a oltranza, davanti ai cancelli del deposito dei veicoli, in via Lura a Caronno Pertusella. È qui che, in presenza di pattuglie della polizia di Stato, dei carabinieri e della polizia locale, ha manifestato una settantina di conducenti dei furgoni: è stato così bloccato, di fatto, il sito di Origgio, che non ha potuto effettuare le quotidiane consegne degli acquisti online. Un danno enorme per l’azienda Amazon, in termini economici e d’immagine, che però non dipende dalla sua volontà.

«Amazon ha appaltato le consegne a due consorzi che hanno a loro volta subappaltato a cinque cooperative – spiega infatti Pietro De Carlo, della Filt Cgil Varese -. Le condizioni di lavoro, però, non sono regolari, poiché gli autisti continuano a fare straordinari che non vengono retribuiti. Anzi, c’è chi lavora tutto il giorno e viene pagato con un contratto part-time». «Abbiamo scelto la forma di protesta più efficace – sottolinea Emanuele Barosselli, segretario regionale della Filt Cgil Lombardia -. Fermare le consegne di Amazon, anche per un solo giorno, danneggia l’azienda, che confidiamo faccia tutto il possibile affinché vengano ristabilite condizioni lavorative di equità». Barosselli ha portato ai lavoratori una buona notizia: «Ho avuto modo di parlare della situazione con il responsabile della logistica di Amazon che cura i rapporti con le cooperative e posso garantire che c’è tutta la volontà di risolvere la vicenda: mi hanno riferito che vogliono presenziare all’incontro che avremo a breve con le parti in causa nelle trattative sindacali».

In tutto sono duecento gli autisti del sito di Origgio, una settantina dei quali – quelli che hanno manifestato a Caronno, dai 20 ai 55 anni – sono direttamente interessati dal problema. «Quello che chiediamo è soltanto il riconoscimento delle ore effettivamente lavorate – interviene il referente delle Rsa Donato Pignatiello -. I committenti che si occupano della distribuzione per Amazon hanno subappaltato a cooperative con cui ci sono i problemi contestati da noi driver. Lamentiamo soprattutto il mancato riconoscimento dello straordinario e la precarietà dell’impostazione del lavoro: vogliamo regole certe e salari che rispondano alle ore lavorate, che variano di giorno in giorno, dal mattino presto alla sera». Il sindacato è impegnato sul fronte del rispetto del contratto di categoria di riferimento: quello della logistica, del trasporto merci e delle spedizioni. Nel pomeriggio, vista la disponibilità di Amazon a risolvere la situazione, è ripresa la circolazione dei furgoni, in concomitanza con le trattative aperte a Milano. Ma lo sciopero continua.