Ora rimpiangeremo il Bridge?

La Prealpina - 23/10/2019

Il progetto Bridge si sta per concludere. I tre mesi del trasloco dell’aeroporto di Linate a Malpensa per consentire il rifacimento della pista sono ormai finiti. Già dopo la prima settimana, i dati di Malpensa avevano confermato la tenuta dello scalo e, ora, a giochi quasi fatti, potrebbe arrivare la promozione sul campo dello scalo a grande respiro internazionale. Insomma, veramente la Grande Malpensa. I dati Un successo fatto di numeri. Secondo i dati forniti da Sea per il periodo dal 27 luglio a ieri, 21 ottobre, gli incrementi ci sono stati e tutti superiori al 30 per cento ipotizzato quando è partito il progetto Bridge. Partendo dal numero di passeggeri: in questo arco tempo al Terminal 1 sono stati 6.927.155 contro i 4.707.441 dello scorso anno con un incremento del 47,2%; al Terminal 2 sono stati 2.198.664 contro i 2.082.493, con un aumento del 5,6%. In totale i passeggeri passati da Malpensa sono stati 9.125.819 contro i 6.789.934 del 2018, con un aumento totale del 34,4%. Anche per quanto riguarda i bagagli trasportati durante il Bridge ci sono stati incrementi: al T1 sono passate 4.745.330 valigie contro i 3.527.000 del 2018, con un aumento del 34,5%; lieve incremento anche dal T2 con 1.007.979 bagagli contro i 993.438 del 2018, con un aumento dell’1,5%: in totale sono passati 5.753.309 bagagli contro i 4.520.438 dell’an – no precedente, ovvero il 27,3% in più. Infine, nel 2019 ci sono stati 57.676 movimenti contro i 36.214 del 2018, ovvero il 59,3% in più. Al Termina 2 sono stati 14.538 contro 13.877, quindi con una crescita del 4,8%; in totale i movimenti registrati quest’anno sono stati 72.214 contro i 50.091 dello scorso, con un incremento del 44,2%. L’eredità Cosa resterà all’aeroporto di Malpensa dopo questi tre mesi? Prima di tutto le opere, i lavori effettuati per accogliere un maggiori numero di passeggeri. Una fila in più di banchi per le operazioni di check-in. Ancora i servizi per i viaggiatori che partendo da Malpensa iniziano il viaggio già all’aeroporto. Un carico di esperienze dalla pet therapy che è stata importata dopo averla vista negli aeroporti statunitensi: ogni 20 giorni un’associazione con cani addestrati regala coccole ed emozioni a chi sta per partire che così aumenta le endorfine. Ancora resteranno i calcetti: quello maxi per partite con 24 persone e tre per i bimbi, così come gli angoli di intrattenimento per i più piccoli. Infine è in vista la novità: la futura area giochi sarà attivata a breve. Mentre sarà da vedere al termine del Bridge se gli operatori avranno interesse nel continuare a offrire lo street food.

Le ombre I problemi allo scalo ci sono stati, come accade nei luoghi dove passano milioni di persone. E dunque ci sono stati infortuni legati al carico e scarico bagagli, la perdita di carburante di un aereo privato e, non ultimi, i furti. Fra gli episodi più eclatanti segnalati proprio dalle colonne di questo giornale, quello di una Porsche Cayenne. Infine, la nota dolente dei trasporti legati principalmente alla superstrada 336, che comunque non è stata la trappola che si ipotizzava sarebbe diventata. Che la fortuna aiuti gli audaci?