«Ora puntiamo su Alitalia»

La Prealpina - 16/05/2018

A Malpensa si prospetta per il futuro una competizione al rialzo dopo l’offensiva lanciata da Air Italy?

Alitalia è ancora nel mirino di easyJet: «Stiamo aspettando che si formi il governo e che decida quali siano i passi. Stiamo partecipando alla procedura di vendita e siamo in attesa come tutti gli altri. Il nostro interesse è confermato nonostante l’incertezza». Lo ha dichiarato ieri il direttore per il mercato italiano di easyJet Frances Ouseley, nel corso della presentazione dei dati del primo semestre 2018. Il vettore low cost che ha la sua principale base continentale a Malpensa conferma di essere «interessato alle tratte del medio e breve raggio, che poi – parole di Ouseley – andando a vedere sono il problema di Alitalia».

Contano i risultati, per la credibilità del progetto: quelli al 31 marzo 2018 dicono che easyJet ha riportato in Italia una crescita dell’8% dei passeggeri, toccando 7,5 milioni di unità, con un load factor del 92%, e che si aspetta di chiudere il 2018 con un incremento annuo dei passeggeri del 10%. «Dimostriamo in modo pratico e concreto che possiamo essere la soluzione vincente per Alitalia che non fa profitti dal 1998 – sottolinea la country manager di easyJet – i numeri indicano che siamo un player che può generare valore per il territorio, gli azionisti e i passeggeri». Oggi Alitalia è il principale vettore a Milano Linate e ha a Roma Fiumicino il suo hub, ma il fatto che a puntare all’acquisizione dell’ex compagnia di bandiera sia il vettore privato che in tempi recenti ha scelto di posizionare a Malpensa la propria principale base operativa dell’Europa continentale, seconda solo alla “casa” di Londra Gatwick, compiendo investimenti importanti anche in prospettiva di lungo periodo (basti pensare al programma di connessioni Worldwide by easyJet) chiaramente non può non avere risvolti secondari sul futuro dello scalo della brughiera. A maggior ragione dopo che la nuova Air Italy ha lanciato la sua offensiva, posizionando a Malpensa il suo hub con l’obiettivo dichiarato, ripetuto a chiare lettere lunedì dal Ceo di Qatar Airways Akbar Al Baker, di diventare la principale compagnia aerea italiana.

Se dovesse concretizzarsi davvero una competizione al rialzo, quella che potrebbe scaturire tra Air Italy e un’Alitalia con una nuova guida più vicina a Malpensa, potrebbe portare benefici positivi proprio allo scalo Sea. Confermando quello che si era sempre detto all’epoca del dehubbing di Alitalia del 2008, ovvero che Malpensa avrebbe potuto risollevarsi grazie al mercato, contando sulle potenzialità di un aeroporto che serve l’area territoriale più ricca del Paese. Nella partita per l’acquisizione dell’ex compagnia di bandiera, easyJet se la gioca con Lufthansa, altro vettore che a Malpensa aveva guardato con interesse, ma che ha i propri hub principali a Monaco e Francoforte (oltre che a Zurigo e Vienna) e che quindi difficilmente potrà pensare di scommettere forte su Malpensa, avendo più interesse a Fiumicino come hub per i collegamenti verso sud.