Ora l’Egitto aspetta le imprese varesine

La Prealpina - 09/11/2016

In futuro la Camera di commercio di Varese ipotizza che fra qui e il 2019 l’export varesino in Egitto potrà aumentare di almeno 19 milioni di euro. Il presente, invece, nel settore turistico registra soltanto una parola: perdite. Gioie e dolori, croce e delizia di una terra affascinante quanto problematica com’era, com’è e probabilmente sarà il nord Africa.

Il dato positivo sull’orizzonte dei prossimi tre anni è emerso durante un seminario svoltosi al Centro congressi Ville Ponti e promosso dall’ente camerale con Provex, consorzio per l’internazionalizzazione con Unioncamere Lombardia e Ice. Del resto, il governo egiziano ha annunciato l’intenzione di far crescere il peso del manifatturiero al 25% del Pil entro il 2020 (ora è al 16,7%) e il piano prevede la costruzione di nuovi complessi industriali nei settori della plastica, del tessile e della chimica. Tutti ambiti produttivi nei quali Varese ha una forte competitività. C’è insomma un potenziale da sviluppare nei rapporti commerciali tra il territorio prealpino e quello delle Piramidi, come ha sottolineato il presidente della Camera di commercio varesina Giuseppe Albertini: «Nel 2015- ha detto – per la prima volta Varese ha superato i 10 miliardi di export complessivo, confermandosi tra le province italiane più virtuose. Altrettanti passaggi però devono essere affrontati. In particolare, il nostro impegno è rivolto alle pmi, che devono poter contare su di un aiuto concreto per affrontare mercati sempre più impegnativi».

Che l’Egitto rappresenti un’opportunità traspare anche dalle cifre sull’interscambio elaborate dall’Ufficio studi e statistica di piazza Monte Grappa: nel primo semestre di quest’anno, Varese ha registrato un’ottima performance verso Suez e il Nilo, segnando un +17% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, attestandosi a quota 28,9 milioni di euro di export.

Sono purtroppo segni meno quelli che invece corrono sulla linea turistica Varese-Egitto. Se negli anni scorsi i varesini affollavano Sharm El Sheikh, Marsa Alam e le altre mete sul Mar Rosso e sul Mediterraneo, ora la situazione è di secca. Lo conferma Massimo Colombo, responsabile dell’agenzia BluVacanze del Centro commerciale Belforte, che in passato aveva vinto anche il premio come agenzia italiana con maggiori viaggi venduti in direzione Egitto per i prodotti Going e cioè uno dei maggiori tour operator italiani operanti con Il Cairo. Ora, a causa della situazione politica, non più: «Rispetto agli anni d’oro 2009 e 2010, quando tutti andavano in Egitto – dice Colombo – quest’anno abbiamo venduto soltanto una decina di viaggi. In realtà nell’ultimo triennio la situazione politica non è cambiata, ma i turisti hanno paura e, nel periodo autunno-inverno preferiscono andare su altre mete di medio raggio di distanza, come le Canarie, oppure scelgono le crociere. Speriamo che l’Egitto si riprenda, altrimenti per molti di noi operatori sarà sempre più dura».