Ora la produzione industriale può sorridere

La Prealpina - 11/05/2018

«In Lombardia la ripresa continua in modo sostenuto e i dati presentati in Unioncamere confermano quanto noi aveva percepito sottotraccia tra le nostre associate: le imprese lombarde sono passate dal resistere al reagire». Marco Bonometti (nella foto Archivio), numero uno regionale di Confindustria, esprime un giudizio più che positivo scorrendo i risultati che emergono dal report realizzato da Unioncamere in collaborazione con Confindustria e Regione Lombardia sul primo trimestre 2018 di industria e artigianato.

Per quanto riguarda la produzione industriale, sono in “territorio positivo” sia il dato congiunturale (relativo al trimestre precedente) sia quello tendenziale (relativo allo stesso periodo dell’anno precedente): e se la crescita trimestrale è dell’1,1%, quella annuale veleggia attorno al 3,6%. Gli ordini provenienti dal mercato interno, dopo i buoni risultati dello scorso anno, mostrano segnali di decelerazione, rimanendo invariati rispetto al trimestre precedente, mentre rimane comunque positivo il dato tendenziale (+4,4%). Lo stesso fenomeno si osserva per il mercato estero che però riesce ancora a registrare un incremento congiunturale rispetto al trimestre precedente (+1,0%) e una variazione tendenziale del +6,3%. Ancora: la quota di fatturato ricavata dalle esportazioni dall’industria rimane stabile al 40%. A proposito di fatturato, il dato è ancora positivo, ma la crescita nell’ultimo trimestre è contenuta (+0,2% ).

In questo contesto, l’occupazione, che reagisce in ritardo rispetto alle dinamiche produttive, presenta i primi segnali di recupero con tutti gli indicatori significativamente positivi.

Nell’industria il saldo occupazionale è positivo (+1,0%), grazie a un’accelerazione del tasso d’ingresso (2,7%) e a una riduzione delle uscite (1,7% il tasso d’uscita). In flessione il ricorso alla cassa integrazione.

Anche l’artigianato lombardo ha messo a segno un risultato positivo, con un incremento congiunturale dei livelli produttivi dello 0,2% e una variazione tendenziale del +2,2%, vicina alla crescita media annua dello scorso anno (+2,6%). Le aspettative per il prossimo trimestre per la domanda interna ed estera sono in miglioramento per l’industria, mentre le aspettative per l’occupazione e la produzione sono leggermente in flessione.

Gli imprenditori artigiani sono meno ottimisti per il prossimo trimestre sull’andamento della produzione, con aspettative in peggioramento. Rimangono ottimisti, invece, per quanto riguarda domanda e occupazione.