Ora la polizia locale ritorna in aeroporto

La Prealpina - 17/02/2017

il 9 gennaio la presentazione ufficiale insieme ai due sindaci Danilo Rivolta (Lonate Pozzolo) e Mauro Cerutti (Ferno) – per avviare la rivoluzione strutturale e territoriale del comando della polizia locale dell’Unione con soltanto diciassette agenti in organico.

Quello avviato alcuni giorni fa dal nuovo comandante dell’Ente, Costantino Gemelli, è un cambio di passo e una svolta con moltissime novità tra le quali spicca la riapertura, all’inizio di questo mese, del nuovo ufficio di presidio e sportello della polizia locale all’aeroporto di Malpensa.

Spiega Gemelli: «Un nostro ufficiale è fisso in questo nuovo ufficio adibito a diverse importanti funzioni, quali la viabilità esterna ed interna ma soprattutto il coordinamento con le altre forze di sicurezza presenti in aeroporto, unitamente a un potenziamento dei controlli contro l’abusivismo, la grande attenzione alla vertenza dei taxi, un’azione di informazione nei confronti dei cittadini in merito alla gestione e al funzionamento dell’Area 10 Minuti allo scalo».

Si tratta di un ulteriore importante passo per la presenza diretta della vigilanza in aeroporto, non soltanto da intendere in senso sanzionatorio per la Zona a Traffico Controllato (che nel 2015 ha portato a emanare ben 52mila sanzioni a Malpensa), ma anche da valutare come presenza di divise del consorzio tra Lonate e Ferno in funzione di controllo e presidio.

Mauro Cerutti, delegato dell’Unione alla polizia locale e sindaco di Ferno, commenta così la novità: «Il ritorno di un nostro ufficio di vigilanza in aeroporto dopo una fase di stallo rappresenta una sterzata, una svolta qualitativa del servizio, è un tassello ulteriore di una riorganizzazione generale del comando anche in aeroporto sotto il profilo di visibilità, presidio, prevenzione e regolamentazione del traffico».

Dunque il ritorno con presenza fissa di un ufficiale del comando a Malpensa rappresenta solo uno dei cambiamenti apportati dal nuovo comandante che ha ricevuto l’approvazione dei primi cittadini di Lonate Pozzolo e Ferno. Il settore operativo si declina in modi diversi: non soltanto l’ufficio in aeroporto ma anche un nuovo organigramma strutturale, che contempla un’area di polizia amministrativa adibita in modo particolare a commercio, edilizia, ambiente, sicurezza urbana e manifestazioni; un’area di polizia stradale e, infine, un’area dedicata all’ufficio infortunistica, relazioni di servizio e polizia giudiziaria per un attenzione totale.

D’altro canto, la rimodulazione del comando prevede anche un’area improntata alle procedure sanzionatorie per violazioni al Codice della strada e contenziosi con ufficiali e unità operative. Forse proprio il fatto che ufficiali e unità operative parlano la stessa lingua improntata su minore burocrazia, meno uffici, tanta strada e presenza sui territori rafforza così l’innovazione progettuale.

Continua il comandante Gemelli: «Seguiremo con grande attenzione anche il progetto del controllo di vicinato partito da qualche mese, tutti i giorni ci sarà un potenziamento degli uomini in divisa attraverso un percorso di rotazione e turnazione con la figura dell’Ufficiale di Coordinamento Esterno», a dimostrare che le idee ci sono pure con organici ridotti all’osso. Così come l’entusiasmo.

Inevitabile che queste prime settimane siano di rodaggio ma la voglia di fare sembra proprio tanta.

Nel mirino rifiuti e deiezioni

 

Sono cominciati nella mattinata di ieri i controlli effettuati dal personale della polizia locale e della Sap in merito al corretto conferimento dei rifiuti delle utenze domestiche nel sacco dell’indifferenziato. A Lonate Pozzolo questo interessa il primo e il terzo giovedì di ogni mese.

Sottolinea il comandante della vigilanza dell’Unione, Costantino Gemelli: «Ci sarà sempre una pattuglia impegnata a svuotare i sacchi controllati nelle varie zone del paese, per trovare elementi utili a individuare i responsabili degli errati conferimenti. Il tutto nell’ambito di un’iniziativa che prenderà il via anche nella vicina Ferno a marzo, ogni secondo martedì di ogni mese, allo scopo di dare continuità alla nostra attività».

L’azione e il potenziamento delle uscite degli agenti e degli ufficiali in divisa nei due territori si è già notata da qualche giorno anche per un’altra emergenza espressa dalle due realtà locali attraverso numerose lamentele e fotografie postate sui social network.

Spiega il capo dei vigili: «Abbiamo incominciato a contrastare con insistenza le deiezioni dei cani con controlli mirati soprattutto in prossimità dei parchi pubblici a Lonate e vicino al cimitero di via Fermi a Ferno».

Il comando e le due amministrazioni attraverso fondi e stanziamenti del consorzio che unisce Lonate e Ferno stanno avviando infine un nuovo progetto per ampliare non soltanto il parco telecamere, con un implementazione della videosorveglianza, ma anche con la riparazione delle telecamere meno funzionanti e con l’installazione di un software per la lettura delle targhe all’ingresso e all’uscita dai due comuni incrementando così i controlli.