Ora c’è fame di personale nelle aziende del Varesotto

Il Giorno - 13/10/2021

II fabbisogno di personale è in crescita nelle aziende del Varesotto. Nel periodo settembrenovembre 20211e 59mila imprese della provincia di Varese hanno infatti in programma di ricoprire quasi 21mila nuove posizioni. II dato emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio, sulla base dell’indagine del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Anpal che ha interpellato 6000 imprese varesine. «L’elemento più importante che emerge dall’analisi – spiega il presidente dell’ente camerale varesino Fabio Lunghi – è che la richiesta di personale sta risalendo, superando in taluni casi anche quella del 2019. Sebbene i costi di energia e materie prime destino delle preoccupazioni, i programmi occupazionali appaiono sostenuti dalla ripresa dell’economia». Un segnale positivo che si riscontra nei dati del prossimo trimestre: le entrate annunciate dalle imprese raggiungono quota 20.990, in crescita rispetto alle 17.870 del trimestre precedente. Fa ben sperare il dato dell’industria, con 6.630 nuovi profili ricercati, di cui 5.660 nel manifatturiero e nelle public utilities (+5,8% rispetto all’analogo trimestre 2019). Oltre ai comparti della meccanica e dell’elettronica risulta in crescita anche il mondo delle costruzioni. Tiene testa il settore dei servizi, che nel trimestre in corso intende assorbire il maggior numero di figure professionali, effetto di una generale ripresa del terziario con la riapertura delle attività. In aumento sia il commercio (3.740 ingressi tra settembre e novembre), sia i servizi alle persone (3.160), sia infine il turismo con le attività di alloggio e ristorazione (2.980). Entrando nel dettaglio mensile l’analisi riferita al solo settembre, con 2.080 nuovi ingressi nelle manifatture, evidenzia un miglioramento del 3% nelle previsioni di assunzione rispetto allo stesso periodo del 2019. Per quanto riguarda la tipologia di contratto, quelli a tempo determinato sono i più numerosi (60%), seguiti da quelli di apprendistato (25%). Dall’indagine emerge anche la crescente difficoltà nel trovare candidati in possesso dei requisiti di competenza o esperienza utili per l’assunzione. 11 39,6% delle imprese interpellate fa fatica a reperire alcuni profili professionali (era il 33% a settembre 2019). In particolare le difficoltà riguardano la ricerca da parte di imprese che intendono selezionare progettisti, ingegneri e professioni assimilate (69,4%), tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione (58,2%), personale specializzato nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici (55,1%), ma anche conduttori di impianti nelle industrie tessili, e dell’abbigliamento (67,5%) e, infine, operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche (54,5%).