Operazione parchi sicuri Polizia ai Giardini Estensi

 Pattuglie della polizia di Stato a cavallo, in bicicletta, in auto e in moto per garantire un’estate sicura nei parchi e nelle piazze cittadine. In particolare, ai Giardini Estensi, compresa Villa Mirabello, e in piazza Repubblica.

Ieri sera gli uomini della Questura di Varese hanno effettuato un servizio di controllo finalizzato ad assicurare la sicurezza nelle aree verdi, particolarmente frequentate nei mesi più caldi non solo dai turisti ma anche dai residenti. In particolare, fin dal tardo pomeriggio sono entrate in azione ai Giardini Estensi le pattuglie a cavallo e in e-bike, che hanno operato in stretta sinergia con i colleghi sulle auto e le moto di servizio. Pattuglie che hanno controllato numerose persone all’interno del parco, non solo giovani che erano sulle panchine oppure sdraiati sui prati, ma anche famiglie. L’obiettivo è tenere alla larga dai luoghi di svago – frequentati anche da giovanissimi e da mamme con bambini – molestatori, vandali o spacciatori. Del resto, le pagine di cronaca hanno riferito anche recentemente di numerosi episodi di spaccio di droga scoperti proprio nel parco comunale. Ma, come segnalato anche dall’amministrazione comunale alla Questura, con i cancelli che restano aperti di notte, al mattino è facile trovare danneggiamenti, soprattutto nella parte alta dei giardini pubblici.

Quella di ieri sera – sottolineano dagli uffici di piazza Libertà – non è un’iniziativa isolata (i risultati non sono ancora noti), ma sarà ripetuta più volte nel corso dell’estate per assicurare una fruizione serena dei parchi da parte dei varesini e dei visitatori, italiani e stranieri. Un’iniziativa fortemente voluta dal questore Giovanni Pepè, condivisa dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza e resa possibile grazie all’impegno del vicequestore vicario Leopoldo Testa. Già nel 2018, nell’ambito del piano di rafforzamento di organico e servizi della polizia di Stato, era stato chiesto e ottenuto l’impiego delle squadre a cavallo. E i controlli erano stati molto apprezzati dalla cittadinanza, oltre che dall’amministrazione comunale. Da qui l’idea di ripeterli.

Negli ultimi mesi si erano registrati episodi di spaccio nella zona dei Giardini Estensi. Giri “sospetti” vengono segnalati da tempo alle forze dell’ordine e al Comune. Giri che hanno spinto le autorità a passare al setaccio l’area verde simbolo della Città Giardino. E i risultati non si sono fatti attendere. Ai primi di maggio, ad esempio, un ventenne italiano era finito in cella perché sorpreso dai poliziotti di quartiere a vendere ecstasy e hashish a dei giovanissimi. Un arresto avvenuto in pieno giorno in un angolo “riparato” del parco, nei pressi dei bagni pubblici verso l’ingresso pedonale da via San Francesco d’Assisi. Tre mesi prima gli stessi agenti avevano fermato due ragazzi con una decina di grammi di marijuana in tasca, che probabilmente volevano fumarsi in santa pace al riparo delle siepi e degli alberi dei Giardini. E circa un anno fa un profugo del Ghana era finito nei guai dopo aver avuto la tutt’altro che brillante idea di offrire una dose di “fumo” a un poliziotto in borghese.