Operativo il punto anticovid di Bizzozero

Altra Testata - 27/08/2020

Bizzozzero.net

Già a regime il punto anticovid di via Monte Generoso; sopralluogo delle autorità.

 

Annunciato solo a metà agosto, è già entrato in funzione il punto anticovid allestito da ATS Insubria in via Monte Generoso, uno dei tre previsti per le province di Varese e Como (gli altri sono a Busto Arsizio e Castelnuovo-Como), che porteranno a Bizzozero diverse migliaia di docenti e personale parascolastico, chiamato a sottoporsi volontariamente ad un test sierologico per rilevare prima dell’avvio del nuovo anno scolastico, l’eventuale presenza di anticorpi sospetti.

L’operatatività è semplice – come ci ha illustrato la dottoressa Esterina Poncato (Direttore Sociosanitario di Ats Insubria) – un tendone dove presentarsi dopo essere stati convocati ed eventualmente attendere il proprio turno (ma grazie ad una buona organizzazione al momento non si registrano file), una tenda per l’accettazione, due tende con sei postazioni per i test sierologici (effettuati con il pungidito), un altro tendone dove attendere circa 20 minuti l’esito dell’esame e – in caso di positività all’esame sierologico – un’ultima tenda dove effettuare il tampone Covid, il cui esito arriverà via mail o sms dopo 36/48 ore al diretto interessato.

La campagna di test a tappeto è stata disposta dal Ministero della Salute e dunque recepito dai diversi enti regionali, che a loro volta hanno delegato il servizio alle ATS presenti sui territori, che in base alle proprie possibilità ed alla propria sensibilità lo hanno organizzato. Regione Lombardia da una parte ed ATS Insubria dall’altra, pare si siano mosse con efficienza, così ecco che la Regione ha prontamente messo a disposizione un numero verde dedicato, ed ha disposto che oltre al personale impiegato nelle scuole, l’iniziativa venisse estesa anche al personale comunale impiegato negli asili o nelle attività parascolatiche, mentre ATS Insubria – a differenza della maggior parte delle altre ATS – non ha lasciato alla sola libera iniziativa delle persone coinvolte l’adesione al servizio, ma grazie alla collaborazione dei provveditorati di Varese e Como, ha iniziato a contattare personalmente le quasi 30.000 persone interessate, per proporre e sollecitare il test, fissando contestualmente un appuntamento.

Per poter poi mettere in piedi in meno di 15 giorni tutta la struttura, si è creata un’importante rete di collaborazione, che ha visto il coinvolgimento della Protezione Civile (e tramite essa degli Alpini e dell’Associazione Carabinieri in Congedo nella delegazione di Varese – presieduta dal bizzozerese Roberto Leonardi -) che ha fornito ed allestito il campo (con tende, passarelle, generatori, condizionatori, frigoriferi, impianti elettrici) curandone anche la sorveglianza diurna e notturna, Università dell’Insubria a Varese e Camera di Commercio a Busto Arsizio, che hanno messo a disposizione gli spazi dove allestire le strutture (per Como invece si sono utilizzati degli spazi già di ATS ed in parte di ASST Lariana), ma anche di ASST Settelaghi per Varese, ASST Valle Olona per Busto e ASST Lariana per Como, che hanno messo a disposizione il proprio personale medico per effettuare i test.

835 sono dunque stati i controlli effettuati l’altroieri, martedì 25 agosto, primo giorno di attività per questi tre laboratori provvisori (ma già da ieri il numero dei test quotidiani si è avvicinato alle 1.500 unità, che intende essere il numero di test quotidiani a regime: 500 per ciascun punto di controllo), con 13 positività al sierologico (l’1,5%); alle 13 persone positive è dunque stato fatto il tampone, il cui esito dovrebbe arrivare quest’oggi.

Noi abbiamo visitato la struttura ieri, mercoledì 26 agosto, incontrando per puro caso la dirigenza della sanità locale, impegnata in un sopralluogo prima a Busto e poi proprio a Bizzozero, al fine di poter verificare funzionamento ed efficienza del servizio; tra i componenti della delegazione il Consigliere Regionale Emanuele Monti, Presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia, che nell’occasione si è sottoposto personalmente al test sierologico, e che si è detto soddisfatto per quanto potuto verificare: “Code brevi, esiti veloci, informazioni chiare, traccia telematica di tutti i dati, un impegno molto importante di ATS Insubria, con il supporto della Protezione Civile, degli Alpini, del personale delle ASST, qui al caldo 8 ore ma anche 10 ore al giorno, c’è un impegno straordinario; spiace però constatare che è stato un po’ lasciato tutto alla gestione delle singole ATS, dei singoli territori, delle singole regioni, questo porta anche grandi differenze. Qui il modello – lo stiamo vedendo – funziona”. Quindi un invito “Visto che è su base volontaria, invito tutti gli insegnanti a fare il test, l’ho fatto oggi anche io qui ! E’ molto importante per la sicurezza al rientro nelle scuole, cerchiamo di avere delle certezze in un momento in cui di certezze ce ne vengono date poche anche da parte del ministro competente”.