Openjobmetis, un bilancio in salute

Mossa azzeccata, per Openjobmetis, la quotazione a piazza Affari nel segmento Star avvenuta nel dicembre scorso. Lo sbarco dell’agenzia per il lavoro gallaratese ha suggellato una crescita nel 2015 priva di battute d’arresto. La conferma arriva dai risultati del bilancio 2015, deliberato dall’assemblea dei soci riunitasi ieri. I numeri? Openjobmetis ha ottenuto ricavi pari a 432,8 milioni di euro, con una crescita del 10,3% rispetto all’anno precedente; inoltre, l’indice di redditività Ebitda, il cosiddetto margine operativo lordo, si è attestato a quota 14,9 milioni di euro (+12,7% rispetto al 2014); mentre l’Ebit (che misura il risultato operativo di un’azienda prima della deduzione degli oneri finanziari e delle imposte) ha chiuso a 10,4 milioni di euro (+37% in un anno). Come emerge da una nota ufficiale della società dell’adRosario Rasizza, il bilancio consolidato del Gruppo evidenzia che al 31 dicembre 2015 l’indebitamento finanziario netto ha registrato un miglioramento di quasi 24,5 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, grazie «ai positivi flussi di cassa derivanti dall’attività operativa, all’ottimizzazione del capitale circolante e all’aumento del capitale finalizzato alla quotazione». In estrema sintesi, la società varesina ha chiuso l’anno con un utile netto di esercizio pari a circa 4,4 milioni di euro, risultato più che doppio rispetto ai 1,6 milioni di euro del 2014. Per la cronaca, l’assemblea degli azionisti ha approvato di destinare l’utile di esercizio in minima parte (220.000 mila euro) ad incremento della riserva legale; per il resto (4,1 milioni di euro) ad altre riserve. Infine, l’assise dei soci ha deliberato di approvare la prima sezione della relazione sulla remunerazione 2016. A proposito dell’anno in corso, il gruppo si è detto convinto di operare in un settore che offre significative opportunità di crescita.

«Negli ultimi anni la capacità di cogliere tali opportunità hanno permesso al nostro Gruppo di porre le basi per una crescita sostenibile di lungo periodo – aveva dichiarato poco tempo fa Rasizza -. Nel 2016 prevediamo una solida crescita delle vendite, un aumento della redditività, nonché di sviluppare ulteriormente le attività di risorse umane connesse alla somministrazione del lavoro».