Openjobmetis, nel primo trimestre ricavi calati del 6,8%

Il mercato della somministrazione di lavoro si è un po’ imballato negli ultimi tempi e a farne le spese sono i risultati finanziari di chi, come Openjobmetis, ha deciso da qualche anno di scommettere sul mercato azionario. La società con sede a Gallarate ha chiuso i primi tre mesi del 2019 con ricavi pari a 130,6 milioni di euro, in calo del 6,8% rispetto ai 140,1 milioni di euro del primo trimestre 2018.

Non è l’unico dato negativo del primo trimestre finanziario approvato dal Consiglio d’amministrazione: anche il margine operativo lordo si è attestato a quota 4,6 milioni di euro, in flessione rispetto ai 5,0 milioni di euro del primo trimestre 2018, così come il reddito operativo è sceso a 2,2 milioni di euro, quasi la metà dei 4,3 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente. Ancora: il trimestre si è chiuso con un utile netto di periodo di 1,2 milioni di euro, in calo rispetto ai 2,9 milioni di euro del 2018. A fine marzo 2019 la posizione finanziaria netta era negativa per 29,5 milioni. Prima dell’adozione del nuovo principio contabile IFRS 16 sui bilanci delle società quotate in Borsa, avrebbe evidenziato un saldo netto negativo per 17,9 milioni, in miglioramento di circa 6,3 milioni rispetto ai 24,2 milioni di euro di fine 2018.

«Il primo trimestre dell’anno ha mostrato una contrazione dei ricavi, in linea comunque con le nostre previsioni, esclusivamente nei volumi della somministrazione», ha commentato l’amministratore delegato Rosario Rasizza: «Si contrappongono comunque elementi positivi quali l’aumento del primo margine che supera il 13%, e una ulteriore crescita dei ricavi da ricerca e selezione di oltre il 35% rispetto il primo trimestre 2018, crescita particolarmente significativa tenuto conto che già nel primo trimestre 2018 erano cresciuti di oltre il 60% rispetto l’anno precedente. Questi elementi positivi che vanno consolidandosi di trimestre in trimestre, assieme ad un quadro economico generale che è previsto migliorare nella seconda parte dell’anno, ci spingono a confermare i risultati attesi anche per l’esercizio in corso».