Oltre due milioni di danni «Interverrà la Regione»

Oltre due milioni di euro. Senza contare i costi a carico dello Stato. Tanto pesa alla sola collettività varesina la settimana di incendi a Campo dei Fiori.

«I conti precisi non siamo ancora in grado di farli, ma direi che più o meno si tratta di quella cifra» ha detto Fabrizio Cristalli, dirigente regionale della Protezione Civile, nel corso dell’incontro con il governatore Roberto Maroni, il prefetto Giorgio Zanzi, amministratori locali, vigili del fuoco, volontari anticendio che s’è tenuto ieri mattina nella sede del Parco Campo dei Fiori.

Un milione e mezzo va rubricato sotto la voce “ripristino boschivo”, quattrocentomila per la rimozione del materiale combustile, duecentocinquantamila per la pulizia delle vie tagliafuoco. E non è detto che basti, perché ricostituire la situazione precedente implica una serie di incognite non da poco. Per questo il presidente della Regione ha detto di voler puntare dritto su «tre cose da fare: mettere in sicurezza strade e sentieri perché la gente possa tornare a percorrerli in tutta tranquillità, mettere in sicurezza le vallette che scendono dalla montagna per evitare frane e smottamenti, procedere già in primavera al rimboschimento. Ma per fare tutto questo occorrono tante risorse e subito. Non le chiedo a Roma perché altrimenti chissà quanto dovremmo aspettare. Se quelle già disponibili non dovessero bastare, le inserirò nel bilancio regionale 2018-’20 -da approvare entro fine novembre- attraverso un fondo straordinario ad hoc. In ogni caso i varesini stiano tranquilli: faremo tutto in fretta e senza lesinare risorse».

Infine, due parole sulla questione-caccia sollevata da alcune proposte e tesa ad estendere il divieto venatorio anche fuori da Campo dei Fiori: «Ci sono pro e contro. Personalmente non vorrei che i cinghiali tornassero a proliferare, con tutti i danni che ne seguirebbero, proprio perché non c’è più nessuno che li tiene sotto controllo.

Decideremo nei prossimi giorni cosa fare». Mattinata serena, finalmente, perchè vedere la pioggia scrosciare è equivalso a chiudere per sempre (conseguenze penali a parte) questo triste capitolo di storia varesina; e utile, come ha sottolineato il presidente del Parco, Giuseppe Barra, sia per «pensare al dopo-incendio», sia per ringraziare «tutti coloro che, senza risparmiarsi, hanno consentito di mettere in sicurezza una situazione molto difficile: senza il concorso degli addetti ai lavori, ma anche delle popolazioni locali, non saremmo arrivati a tanto». Un plauso, una volta tanto, «anche ai giornalisti che hanno seguito la vicenda passo dopo passo con grande professionalità».