Olgiate, Montano contro le vaccinazioni a Malpensafiere: «Medici e sindaci ignorati»

Malpensa24 - 02/04/2021

Da un anno l’intero Paese è governato da insicurezza e confusione, eppure su un elemento quasi tutti concordano: l’unica arma che abbiamo contro il Covid sono i vaccini. «Ma se non diamo un’accelerata i contagi aumenteranno e così anche le varianti, che potrebbero inficiare gli sforzi degli ultimi 12 mesi», avverte il sindaco di Olgiate Olona, Gianni Montano, che in quanto medico di base si dice contrario all’hub vaccinale di Malpensafiere. «Amministrazioni e dottori si erano detti disponibili a svolgere le vaccinazioni sul loro territorio, ma siamo stati ignorati, eppure avremmo potuto far raggiungere l’immunità di gregge più velocemente».

Partiamo da dove tutto è iniziato: è ormai un anno che viviamo in un’emergenza sanitaria, ma com’è cambiata Olgiate Olona in questi 12 mesi?
«La gestione di questo periodo di emergenza è stata certamente impegnativa e come amministrazione abbiamo cercato sin dal principio di essere un punto di riferimento per i nostri cittadini. D’altronde i Comuni sono l’intermediario tra comunità e istituzioni, per questo abbiamo puntato molto sulla comunicazione in modo da aiutare gli Olgiatesi a capire cosa si potesse o non si potesse fare, quale fosse la reale situazione del contagio e quali servizi erano offerti. Ora, però, dopo un anno di restrizioni capisco che c’è grande insofferenza, soprattutto psicologica, ma anche economica, in particolare chi ha un’attività commerciale è stato davvero penalizzato e ha perso quella poca fiducia che aveva nello Stato».

Dunque quali sono le priorità della giunta di Paese da Vivere nel 2021?
«Vogliamo sicuramente pensare al futuro, in particolare ai giovani e al commercio, entrambi decisamente penalizzati in questo periodo. Durante la prima ondata abbiamo visto un aumento delle nuove povertà che abbiamo cercato di sostenere. Quello che però è emerso dalla pandemia è un grande senso di comunità e solidarietà da parte non solo di associazioni, Caritas, Protezione Civile e volontari, ma anche dai privati cittadini. Tuttavia, ciò non toglie che l’emergenza sanitaria non è ancora finita, quindi continuiamo con i servizi che abbiamo sempre offerto a chi è stato contagiato, anche perché il virus continua a circolare e se non acceleriamo con la campagna vaccinale rischiamo di favorire la comparsa di varianti».

Parlando di vaccinazioni, proprio ieri sono partite le somministrazioni all’hub di Malpensafiere a Busto Arsizio, in quanto sindaco di uno dei Comuni della Valle Olona e medico, come avete accolto la notizia?
«Sinceramente con grande disappunto e incredulità. Centralizzare le vaccinazioni non ci sembra la soluzione migliore, anzi penso che abbiano creato ulteriori problemi e disagi ai pazienti. La maggior parte delle amministrazioni del territorio, compresa la nostra, si erano dette disponibili a trovare spazi e volontari per organizzare vaccinazioni contro Covid-19 nei Comuni, come avevamo fatto per l’influenza. Il 97% dei medici aveva acconsentito, ma tanto i sindaci quanto i dottori sono stati ignorati. Credo però che procedendo in modo diffuso avremmo raggiunto l’immunità di gregge molto più velocemente».

 

Tornando a Olgiate, lo scoppio della pandemia ha sicuramente rallentato alcuni progetti che avevate in cantiere, ora come procedono?
«Ovviamente il virus ha comportato una situazione di stallo, come era prevedibile, che ci ha quindi fatto ritardare su alcuni fronti, ma siamo subito ripartiti e i risultati si vedono. Basti pensare alla pedonale di via Unità d’Italia, l’anello Morelli, il Pignone e la nuova sede della Protezione civile nell’area dell’ex Aiget che è praticamente finita e che darà un quartier generale più degno e comodo ai nostri volontari. Non dimentichiamoci poi del nuovo parcheggio alla pista d’atletica e della palestra delle scuole Dante Aligheri che è stata coperta e che quindi andrà a favore di studenti, ma anche di società e sportivi di tutto il paese».

Parlando di sport, come vanno i lavori al nuovo palazzetto di via Diaz e soprattutto quale sarà la sua destinazione una volta pronto?
«I lavori procedono a ritmo serrato e prevediamo di finire entro luglio anche se ci potrebbero essere degli imprevisti o rallentamenti visto la situazione, ma è comunque questione di pochi mesi. Si tratta di un’opera alla quale teniamo particolarmente perché sarà destinata appunto ai giovani, che tanto hanno sofferto in questo ultimo anno e alle associazioni. Di certo non faremo assegnazioni dirette, ma probabilmente faremo un bando pubblico in modo da trovare una società che lo gestisca. L’obiettivo è che lo spazio rimanga a disposizione dei cittadini, ma che non gravi sulle casse comunali, lasciando un profitto di margine tramite il bar e magari l’affitto di alcune sale».


Sito dove sorgerà il nuovo palazzetto dello sport di Olgiate Olona
Concludiamo infine con il centro socio-educativo di via Don Minzoni. Tra mille polemiche, ritardi e ostacoli la struttura è praticamente pronta, ma a chi verrà destinata?
«Sì abbiamo quasi concluso, mancano solamente dei piccoli interventi all’esterno. Noi abbiamo sempre detto che il Cse del Buon Gesù era nato per soddisfare le esigenze dell’associazione Promozione Lavoro, perciò chiaramente loro saranno i primi destinatari. Tuttavia ci teniamo aperte anche altre porte, magari per permettere ad altre cooperative di sviluppare qui dei progetti. E questo andrebbe a beneficio di tutti, perché permettere di dare maggiore continuità e di fornire supporto a persone con disabilità di diverse fasce di età».