Oldani racconta la sua Tre Valli «L’emozione ha coinvolto tutti»

La Prealpina - 05/10/2017

La Tre Valli Varesine il giorno dopo? Tutti sulla bicicletta dei vincitori. La Società Ciclistica Alfredo Binda in quest’occasione ha raccolto un consenso quasi unanime. Renzo Oldani siede sulla poltrona del suo ufficio a Sant’Ambrogio di Varese e finalmente vive una giornata tranquilla dopo l’agitazione che lo ha accompagnato nei giorni di vigilia delle gare. È sereno quando fa il punto sulla corsa di martedì: «Quando in una gara vince un nome importante spesso ci si dimentica dell’aspetto organizzativo – commenta Oldani – quando invece il vincitore non è di grande caratura, come in questo caso, si parla più dell’aspetto organizzativo e mi piace mettere in evidenza che nonostante noi non facciamo gli organizzatori di professione, abbiamo offerto un prodotto tecnico sportivo di grande valore». Quel che è emerso in alcuni momenti, anche dalle comunicazioni ufficiali della “Binda”, è che ci sia maggiore attenzione alle promozione del territorio che non dell’aspetto sportivo: è un segnale del cambiamento del ciclismo. Il numero uno biancorosso è da sempre un dirigente molto attento alla vicende extra corsa e anche nel suo staff ci sono pochi ciclofili, ovvero appassionati di ciclismo nel senso più stretto del termine: «Un grande evento sportivo come la Tre Valli offre la possibilità di incontro a politici, imprenditori ed esponenti del turismo: tutti insieme per formare un grande gruppo che resta aperto a tutti coloro che ne vorranno fare parte».

Il presidente aggiunge: «Dal punto di vista agonistico, c’è stato un finale entusiasmante con anche i telecronisti che sono stati presi dall’enfasi». Stefano Garzelli, preso dalle’emozione, ha osservato che Nibali non ha conquistato nessuna vittoria nel 2017, salvo poi scusarsi sui social con gli ascoltatori mettendo in evidenza le vittorie del siciliano. Un episodio che sottolineare cosa può fare l’emozione trasmessa dalla Tre Valli Varesine: «La “Binda” più di così non poteva fare – ribadisce Oldani – abbiamo dato tutto». Il prossimo anno però gli impegni saranno ancora più gradi: la Tre Valli si correrà il 9 ottobre, tornerà il Giro del Piemonte e i dirigenti varesini dovranno essere bravi nel riproporre il grande cast di partecipanti di quest’anno. La Tre Valli si è poi anche tinta di giallo per la caduta dello svizzero Sebastien Reichenbach del team FDJ, che ha riportato la frattura scomposta del gomito sinistro. Ieri il team ha annunciato denuncia nei confronti di Gianni Moscon ritenuto responsabile della caduta avvenuta prima dell’entrata nel circuito finale.«L’ho denunciato perché mi ha buttato volontariamente per terra. – ha detto lo svizzero – Molti corridori hanno assistito alla scena e sono pronti a testimoniare in mio favore. Si è gettato deliberatamente contro di me. Eravamo in discesa e l’incidente avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi. Si tratta di un regolamento di conti per quanto accaduto al Romandia, con le sue frasi razziste nei confronti di Reza, che hanno poi portato alla sospensione di Moscon. Ma io non avevo fatto il suo nome…».

Sergio Gianoli