Oggi torna l’alternanza delle piste

Un po’ sarà stato l’esito positivo dello stress test dei primi giorni di Bridge. Un un po’ — forse anche tanto, anzi parecchio — saranno stati: lo sdegno tramutato in protesta dei Comuni aeroportuali e delle altre istituzioni fino alla Regione; il tempestivo intervento dei parlamentari della zona con tanto di interrogazioni al ministro dei Trasporti sulla decisione calata dall’alto all’ultimo momento senza la doverosa condivisione con il territorio; addirittura il fatto che aveva dovuto pensarci il prefetto di Varese a convocare i sindaci per informarli del cambiamento dei piani fornendo la correttezza formale mancata. Sta di fatto che da Roma giunge la notizia che Enac (Ente nazionale aviazione civile) ha approvato il ritorno all’alternanza delle piste di Malpensa per decolli e atterraggi a metà pomeriggio, come era stato deciso dalla commissione aeroportuale in giugno, in modo da garantire un’equa ripartizione del rumore.

Il blocco dell’utilizzo delle due strisce d’asfalto, ovvero la 35 Right soltanto per le partenze e la 35 Left solamente per gli arrivi, sarebbe dovuto durare fino al 5 agosto in base al provvedimento assunto di imperio dall’ente supremo degli aeroporti a quarantotto ore dall’avvio del Bridge. E ciò aveva appunto sollevato un’enorme protesta da parte del territorio. Da oggi, con cinque giorni di anticipo rispetto ai termini della disposizione stabilita nella capitale in favore di un rodaggio del personale Enav (Ente nazionale assistenza al volo, cioè la torre di controllo), rientra però in vigore il regime dello scambio adottato in modo condiviso: nel pomeriggio i decolli passeranno da una pista a l’altra e così pure gli atterraggi.

«Le operazioni si sono svolte regolarmente senza mostrare criticità legate all’aumento dei volumi di traffico», precisa Enac in una nota, riferendosi all’inizio del Bridge. «È stato quindi superato il vincolo iniziale dei decolli per la pista 35R»