Oggi l’unica certezza è l’incertezza»

Le incertezze dominano la scena internazionale, il “Forum Ambrosetti” prova ad approfondire sui contenuti. Da venerdì a domenica a Cernobbio l’edizione numero 42 del Forum “Lo scenario di oggi e domani per le strategie competitive” organizzato da The European House Ambrosetti. «Oggi l’unica grande certezza è l’incertezza» ammette l’amministratore delegato Valerio De Molli, varesino. Il ruolo del Forum è quello di cercare, per quanto possibile, di squarciare il velo per dare indicazioni sul futuro economico e geopolitico. Missione e ambizione del Forum sono infatti quelle di offrire alla classe dirigente internazionale ed italiana «un’occasione di approfondimento serio e qualificato – supportato da analisi e ricerche – sugli scenari geopolitici, economici, tecnologici e sociali e sulle implicazioni per le imprese e per i Paesi». Un Forum sempre più concreto e propositivo. «Per il momento sono molto soddisfatto del lavoro che le mie 40 persone hanno fatto quest’anno – afferma De Molli -sta uscendo un programma dai contenuti straordinari, a detta di molti interlocutori. Mai come quest’anno abbiamo investito tempo e sforzi intellettuali per elaborare ricerche, scenari, documenti di presentazione dei contenuti. Perché questa riunione è cresciuta molto, soprattutto negli ultimi anni, in particolare nella componente contenutistica e cioè propositiva. Non a caso sono tre anni consecutivi che riceviamo questo importantissimo riconoscimento che ci posiziona come primo pensatoio privato italiano, quarto in Europa e nella top 20 a livello mondiale tra le istituzioni che generano pensiero». Il riferimento è al “Global Go To Think Tanks Report” dell’Università della Pennsylvania. Il menu del Forum 2016 è ricco, numerosi i protagonisti. L’assetto geopolitico alle porte dell’Europa, tra Russia e Turchia, sarà sviscerato con il “vice-Putin” Arkady Dvorkovich e con il viceministro degli estero di Erdogan Ahmet Yildiz; tra gli ospiti più prestigiosi, il “numero due” delle Nazioni Unite, il cinese Wu Hongbo, e il principe Al Faisal della famiglia reale saudita. Non mancheranno tutti i ministri più importanti del governo italiano: dal premier Matteo Renzi con cui «ci confronteremo sulle priorità della crescita», preannuncia De Molli, al ministro dell’economia Piercarlo Padoan; dal ministro dello Sviluppo Carlo Calenda che discuterà con il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, alla titolare delle riforme Maria Elena Boschi, a cui verrà presentato un innovativo studio Ambrosetti sulla «misurazione degli impatti delle riforme»; dal vicepremier Angelino Alfano, protagonista di un dibattito sulla crisi dei migranti, e il ministro del lavoro Giuliano Poletti, impegnato in un faccia a faccia con la segretaria Cgil Susanna Camusso