Occhiali: Varese vede (quasi) un primato

La Prealpina - 28/07/2017

Continua il testa a testa tra Milano e Varese per aggiudicarsi il primato nella produzione degli occhiali in Lombardia. Mettendo assieme il dato 2016 delle sedi di impresa nel settore fabbricazione di lenti oftalmiche e di armature per occhiali di qualsiasi tipo e della montatura in serie di occhiali, la città metropolitana di Milano batte il Varesotto per 27 imprese a 26.

Preso atto che spetta al Veneto il primato dell’occhialeria nazionale, con le prime due province italiane per numero di imprese – Belluno (215) e Treviso (141) -, la fabbricazione di occhiali in territorio lombardo conta circa un centinaio di imprese (99 in tutto), poco più di un decimo del totale italiano, strutturato su 900 attività. Oltre a “comporre” l’area fulcro del settore lombardo, Milano e Varese si piazzano rispettivamente al terzo e al quinto posto tra le province italiane leader nel settore della fabbricazione di lenti e montature precedute.

Estremamente positivo, a leggere lo studio della Camera di Commercio di Milano, il trend di crescita del distretto dell’occhialeria “made in Varese”, che ha un indubitabile punto di forza nel vedere rappresentata tutta la sua filiera: +4% nell’ultimo lustro, ma soprattutto +8,3% tra il 2015 e il 2016.

Il “made in Italy” ha esportato occhiali (preferibilmente da sole) per 2,4 miliardi di euro in un anno, +6,4% tra 2015 e 2016, contro un import di 391 milioni. I “sunglasses” italiani sono finiti soprattutto negli Stati Uniti, che assorbono il 28,1% dell’export (+6,3%) per oltre 669 milioni di euro. La Francia risulta essere il secondo mercato con 256 milioni di euro di export (11%, +3,9%), terzo invece il Regno Unito per un totale di 163 milioni di euro (6,9%, +5%). Ma le lenti tricolori piacciono anche in Spagna, per un valore di 157 milioni (+11,2%), e Germania, per 128 milioni (+9,5%). Tra i principali Paesi, cresce l’export verso Israele (+61,1%) e la Svizzera (+29,4%), mentre la Cina, che importa “made in Italy” per 119 milioni (+21,4%) contribuendo al 5% dell’export di casa nostra, è il principale mercato da cui importiamo, 52,8% dell’import totale (+8,7%).