Obbligo casellario giudiziario Dietrofront del Canton Ticino

La Prealpina - 08/06/2017

Casellario giudiziale addio? Se verrà firmato l’accordo fiscale fra Italia e Svizzera, il governo del Canton Ticino (Consiglio di Stato) ha deciso ieri di «ri-orientare la misura straordinaria che prevede l’obbligo sistematico di presentare l’estratto del casellario giudiziale da parte dei cittadini stranieri che richiedono il rilascio e il rinnovo dei permessi di dimora (B) e per lavoratori frontalieri (G)». Con la firma del nuovo accordo fiscale il provvedimento «sarà sostituito da un nuovo sistema che prevede, accanto all’autocertificazione già in passato richiesta, anche la presentazione del certificato penale su base volontaria. Questa nuova impostazione va ad affiancarsi alla possibilità, già oggi prevista dalle normative, di richiedere, in casi particolari, da parte dell’ufficio competente l’estratto del casellario giudiziale».

Insomma, il Canton Ticino cede sul casellario giudiziale chiesto ai frontalieri, pur di non mettere i bastoni fra le ruote all’arrivo della firma. Già: ma basterà per accelerare i tempi dell’accordo fra Italia e Svizzera quando ormai la legislatura romana è agli sgoccioli e le elezioni sono alle porte? Si vedrà.

Intanto il Canton Ticino ha promesso che toglierà questa misura simil-discriminatoria che, va ricordato, rappresenta comunque un’unghia rispetto al corpo ben più rilevante dell’intero accordo. Un argomento di secondo o terzo piano, rispetto alla rivoluzione dei trattati del 1974 su cui, però, i politici italiani hanno deciso di impuntarsi, ottenendo il cedimento della diga ticinese: «Malgrado non risponda pienamente alle aspettative del Ticino – dicono ancora dal Consiglio di Stato – il nuovo accordo fiscale risulta globalmente positivo per il nostro Cantone. Il nuovo quadro normativo definisce giuridicamente lo statuto di frontaliere fiscale e stabilisce l’assoggettamento alla fonte in Svizzera (con limitazione d’imposta al 70%) dei lavoratori frontalieri residenti in Italia. L’assoggettamento secondo le norme di diritto interno italiane dei frontalieri che lavorano in Svizzera comporterà progressivamente un aumento del carico fiscale per questi lavoratori, rendendo di principio meno attrattivo questo statuto dal punto di vista fiscale e contribuendo alla lotta contro il dumping salariale sul nostro territorio».

L’obbligo sistematico di presentare l’estratto del casellario giudiziale per il rilascio e il rinnovo dei permessi B e G venne introdotto dal Canton Ticino nell’aprile 2015. Ora potrebbe decadere, visto che il governo ticinese «si attende ora, in tempi rapidi, la firma dell’accordo». La decisione ha spaccato l’esecutivo cantonale poiché i due esponenti della Lega dei ticinesi, Norman Gobbi e Claudio Zali hanno votato contro, diversamente dagli altri tre colleghi dell’organismo governativo. Ora la palla passa al parlamento e al governo italiano: ci sarà un’accelerata oppure si dovrà attendere il post elezioni?