Nuovo Molino Dorino attorno al Terminal 2

La Prealpina - 12/01/2017

Sea e Cuv insieme al tavolo per trasformare la nuova stazione ferroviaria del Terminal 2 non soltanto in un nuovo servizio offerto ai passeggeri di easyJet, ma in una stazione del territorio. Per fare in modo che diventi persino naturale per un abitante di Somma, Cardano o Vizzola lasciare la macchina attorno all’aeroporto e salire sul treno in direzione Milano o in qualunque altra parte d’Italia, manca ancora da definire nel dettaglio un aspetto fondamentale: il parcheggio. Che dev’essere per forza di cose non troppo lontano dai binari, ma che non può avere i costi attuali di mercato dei parking aeroportuali. E’ su questi presupposti che domani la società di gestione dello scalo e i nove sindaci dell’intorno aeroportuale si incontreranno per trovare un’intesa.

I presupposti sono buoni perché la base di partenza è l’estensione anche al P5 del Terminal 2, in atto dal primo gennaio scorso, della convenzione per i pendolari dell’intorno aeroportuale diretti a Milano che già da anni possono lasciare l’auto nei pressi del T1 a un costo calmierato di 60 euro mensili e poi salire a bordo del Malpensa Express. Su richiesta dei pendolari stessi, Sea ha immediatamente messo a disposizione allo stesso prezzo anche gli stalli adiacenti alla nuova stazione ferroviaria inaugurata un mese fa. Ma l’abbonamento mensile a 60 euro è a oggi una gentile concessione del gestore aeroportuale alle persone che vivono a ridosso dell’aeroporto, mentre per tutti gli altri lasciare l’auto a Malpensa costa 115 euro, quasi il doppio.

Il presidente di turno del Cuv, il cardanese Angelo Bellora, porterà dunque al tavolo la richiesta di uniformare le tariffe pervenuta dal collega di Varallo Pombia e di tanti altri Comuni oggi al di fuori della convenzione ma in cui potrebbero vivere centina di potenziali pendolari in partenza da Malpensa. C’è poi un ultimo problema da affrontare per rendere l’aeroporto una sorta di nuova Molino Dorino, ovvero il capolinea della città metropolitana che vede nella stazione del T2 il suo punto più estremo ma allo stesso tempo vicino al centro di Milano grazie a una delle 146 corse al giorno del Malpensa Express. Si tratta dell’utente occasionale, ovvero di colui che non utilizza il treno tutti i giorni ma che potrebbe prendere in considerazione l’idea di raggiungere Milano non in macchina ma in treno, consapevole che a Malpensa c’è una partenza ogni quarto d’ora per Cadorna o Centrale, quasi fosse una nuova linea della metropolitana che in quaranta minuti collega il centro di Milano al suo aeroporto intercontinentale. Oggi è un’ipotesi che non prende in considerazione, a causa dell’elevata tariffa giornaliera del parcheggio. È proprio qui che si gioca la partita.