Nuovo mercato, più di una sede

La Prealpina - 22/01/2019

«Comprendo le perplessità degli ambulanti, tuttavia lo spostamento del mercato di piazzale Kennedy va studiato nei minimi dettagli, perché implica un nuovo assetto della città, oltre che nuove abitudini a livello sociale». L’assessore al commercio Ivana Perusin pone un freno alle pressanti sollecitazioni da parte dei titolari degli spazi commerciali nell’area compreso tra le due stazioni. «Spostando le bancarelle, dobbiamo creare un mercato il più attrattivo possibile – spiega Perusin – e possiamo ottenere questo scopo solo con un lavoro condiviso. Non è un caso che siamo partiti molti mesi fa per confrontarci con le associazioni di categoria e le prime riunioni che abbiamo organizzato sono state occasioni per una raccolta di idee per cercare di capire quali fossero le necessità delle parti. Alla fine si dovrà convergere verso una soluzione condivisa, capace di soddisfare le esigenze di tutti». Alla questione sono interessati non solo gli ambulanti, ma anche i commercianti a sede fissa e i cittadini che abitano nella zona dove verranno portate le bancarelle. «Deve essere un processo partecipato, in modo che tutti possano dire la propria opinione per trovare una soluzione unica a un obiettivo comune – prosegue l’assessore -. Spostare il mercato da piazzale Kennedy non significa solo attuare una nuova collocazione geografica, ma comporta una riqualificazione del mercato stesso, in modo che possa rappresentare un valore aggiunto per la città. Si tratta di un’occasione unica per Varese e non deve essere sprecata a causa della fretta o dell’accontentarsi a ogni costo». E’ un lavoro lungo, che ha bisogno di essere ben calibrato. «Adesso è ancora presto per avviare tavoli di lavoro con le parti interessate – specifica ancora Perusin -. I tecnici dell’Amministrazione comunale sono al lavoro per studiare le possibili collocazioni del mercato e per definire le problematiche eventualmente legate a ognuna di esse». Piazza Repubblica pare non essere l’unica destinazione alternativa. «Potrebbe essere una soluzione – riconosce l’assessore -, ma magari non l’unica, nel senso che, attualmente, in piazzale Kennedy si svolgono in effetti tre mercati, il lunedì, il giovedì e il sabato e, come tali, devono essere considerati. Intendiamo proporre diverse opzioni di scelta ai commercianti». Sui tempi di attuazione esiste già un programma di massima. «Entro quest’anno si giungerà alla definizione del progetto – è la conclusione -, poi, nel 2020, si passerà a concretizzare i lavori»