Nuovo campo di Calcinate «Qui è ancora tutto fermo»

La Prealpina - 09/05/2018

Le tempistiche ipotizzate a settembre parlavano dell’inizio dei lavori entro la primavera. Ma finora al campo sportivo di Calcinate degli Origoni non hanno visto l’ombra d’una ruspa. Per questo motivo gli atleti sono tornati a bussare a Palazzo Estense, chiedendo aggiornamenti sul maxi progetto della nuova pista. «Si era parlato dell’apertura del cantiere a inizio marzo ma non abbiamo più saputo nulla – spiega Silvia Gandini, campionessa di salto in alto e da tempo in prima linea per la riqualificazione dello storico impianto –. Le società però hanno necessità di programmare l’attività, altrimenti rischiamo di bruciare un’altra stagione». Istanze girate all’assessore ai Lavori pubblici Andrea Civati, che fa il punto sulla situazione: «I tecnici hanno preparato il progetto esecutivo e i cosiddetti “verificatori” stanno valutando l’adempimento e il rispetto delle normative. Questo progetto esecutivo è stato depositato a inizio aprile e ora, a giorni, dovremmo avere i riscontri necessari, poi potremo procedere con l’inizio dei lavori». Tradotto in tempistiche e scadenze? «Preferisco non sbilanciarmi su date precise – replica l’esponente della Giunta guidata dal sindaco Davide Galimberti – ma posso assicurare che il percorso sta andando avanti e non si è assolutamente fermato. Si era detto di eseguire i lavori alla pista in estate per ridurre al minimo i disagi alle attività sportive e in questo senso siamo assolutamente nei tempi. Poi tutto quello che potrà essere fatto prima, sarà fatto prima». Se da un lato, dunque, l’assessore fornisce tutte le rassicurazioni del caso, dall’altro è comprensibile l’apprensione degli atleti, che da anni si sentono dire che il cantiere aprirà a breve: il piano per la “cittadella dell’atletica” fu presentato nel novembre del 2015 dall’allora Amministrazione guidata dal sindaco Attilio Fontana. Un progetto da due milioni e mezzo di euro, tra rifacimento della pista omologata Fidal, pedane per lancio del disco, lancio del peso e lancio del giavellotto, con indispensabile gabbia di protezione, poi illuminazione nuova di zecca, ristrutturazione totale degli spogliatoi e costruzione di un rettifilo, cioè un tunnel coperto di allenamento (1.300 metri quadrati di superficie totale), con pista lunga 115 metri e larga 13. A giugno del 2016 la precedente Giunta annunciò che i lavori sarebbero iniziati la primavera successiva, ma non si mosse nulla.

Il progetto è stato poi preso in mano dall’esecutivo di centrosinistra, che aveva a sua volta annunciato migliorie tecniche, per ulteriori 300mila euro, come ad esempio sulla tipologia del manto della pista e sull’ampliamento dello spogliatoio, per ottenere l’omologazione per ogni tipo di gara legata al Coni. Variazioni in corsa, dunque, anche positive, ma per il momento la “cittadella dell’atletica” è rimasta sulla carta. Da Palazzo Estense ribadiscono però di credere molto in questo progetto che «non si è affatto fermato e sarà un’eccellenza».