Nuovi direttori della sanità lombarda A Varese e Busto provengono da fuori

La Prealpina - 18/12/2018

Il presidente Attilio Fontana nomina i nuovi direttori generali che, a partire dal primo gennaio, dirigeranno la sanità lombarda. Tante le sorprese, rispetto alle aspettative, per lo meno in provincia di Varese dove si pensava a indicazioni più locali. I nuovi dg saranno alla guida di 8 Ats, 27 Asst e 4 Irccs della Lombardia.

Per la provincia di Varese due nomi nuovi. Se l’addio di Giuseppe Brazzoli dall’Asst Valle Olona era previsto perché il dirigente è andato in pensione e sarà sostituito da Eugenio Porfido, dg di Savona; un po’ meno annunciato è il cambio al vertice dell’Asst Sette Laghi dove si pensava che Callisto Bravi passasse il testimone a un altro varesino. Al suo posto, invece, arriva Gianni Bonelli, che dirigeva l’azienda sanitaria di Biella.

A Porfido, dunque, il compito di gestire una questione tutt’altro che semplice come quella dell’ospedale unico Busto-Gallarate, a Bonelli l’impegno di rilanciare la sanità varesina combattuta tra importanti segnali d’eccellenza e disagi che scatenano le proteste dell’utenza. Cambio pure all’Ats dell’Insubria, anche se qui viene perseguita la linea della continuità, visto che Lucas Maria Gutierrez, già direttore sociale, diventa il numero uno, sostituendo Paola Lattuada, promossa alla guida del Besta di Milano.

Gli altri varesini nella geografia delle dirigenze lombarde sono Carlo Nicora che va a dirigere il Policlinico San Matteo dopo aver guidato il trasloco dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Fabio Banfi che assume la guida dell’Asst Lariana prendendo il posto di Marco Onofri che ha raggiunto limiti di età ed è stato a Busto nel periodo di dirigenza di Pietro Zoia, Alessandro Visconti – fratello del rettore della Liuc Federico – è il nuovo direttore dell’Asst Fatebenefratelli Sacco. Da segnalare anche che il nuovo capo dell’Ats Città Metropolitana è Walter Bergamaschi per diversi anni al timone dell’ospedale varesino. Infine, per Legnano sarà Fulvio Odinolfi a gestire l’Asst Ovest Milanese raccogliendo il testimone di Massimo Lombardo, passato a Lodi.

«La scelta del presidente Fontana a Varese è stata quella di utilizzare il metodo delle quote del Buon Senso. Sono stati scelti, ai vertici delle due Asst della nostra provincia, i migliori profili a disposizione». Così commenta Emanuele Monti (Lega), presidente della Terza Commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia. Gli obiettivi? «Per quanto riguarda Busto e Gallarate, la realizzazione del nuovo ospedale. Per Varese far ripartire il rapporto con l’università e rilanciare il sistema città che non ha espresso il massimo nell’ultimo periodo». Infine: «Molto soddisfacente la scelta di continuità per quanto riguarda l’Ats, dove viene promosso Lucas Gutierrez». Di tutt’altro parere Pd e Movimento 5 Stelle che criticano le nomine dei nuovi direttori generali della sanità lombarda. «Siamo alla solita spartizione di poltrone, ancora una volta la vicinanza politica è preferita al merito», commenta il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Dario Violi. Sulla stessa linea il commento del capogruppo del Pd Fabio Pizzul. «Non c’è innovazione, sono sempre gli stessi nomi che cambiano di postazione. Ha scelto ancora una volta la politica».