Nuove imprese, più società di capitali

La Prealpina - 01/02/2018

Meno nuove imprese e sempre più società di capitale e non di persone, dedite più ai servizi e non a industria, agricoltura, edilizia e artigianato. In altre parole, le aziende lombarde stanno cambiando volto. E nemmeno poi tanto lentamente. A ricordarcelo il report di Unioncamere Lombardia che fa luce sulla demografia delle imprese a fine 2017.

Oltre 56 mila le nuove aperture in Lombardia nell’anno appena trascorso, il 2,2% in meno rispetto a fine 2016 (Varese, che fa un po’ meglio, è al -0,8%), anche se il saldo tra iscritte e cessate si mantiene in territorio positivo di circa 2 mila unità. Complessivamente lo stock di imprese regionali veleggia attorno alle 960 mia unità (+0,1% rispetto al 2016), delle quali poco più di 70 mila nel Varesotto. L’andamento settoriale conferma la riduzione del numero di imprese attive nei settori dell’industria (-1,1%) e dell’agricoltura (-1,2%), e la contestuale espansione del settore terziario grazie alla crescita delle attività di alloggio e ristorazione (+0,7%) e, soprattutto, degli altri servizi (+1,4%). Il commercio è tornato a registrare una flessione (-0,4%), dopo tre anni di segni positivi, e in calo è risultata anche l’edilizia (-0,9%).

Nel 2017 il numero di imprese artigiane in Lombardia è sceso a 247 mila posizioni, con una variazione annua del -0,5%: siamo di fronte a una contrazione che si protrae ormai dal 2008 e ha causato una perdita complessiva di oltre 24mila imprese, quasi il 9% dello stock iniziale. Il trend strutturale che ha visto la crescita delle società di capitali (+2,7% nel 2017) in Lombardia assume particolare rilevanza vista l’elevata incidenza di tali forme giuridiche (29,6% contro il 21,9% nazionale), che a Milano supera il 40%.

Altro dato interessante: negli ultimi 10 anni, a fronte di un incremento di oltre 34mila unità delle società di capitali (oltre 333 mila) in Lombardia, si sono ridotte di oltre 30mila posizioni le società di persone (172 mila). Infine, è proseguito il calo di fallimenti e concordati: nel 2017 sono state 2.400 le procedure fallimentari aperte, con una variazione del -12,2% su base annua; analoga la riduzione registrata dai nuovi concordati preventivi (-12,8%).