Nuova palestra alla Schiranna: posata la prima pietra

La Prealpina - 10/02/2017

 

Un anno di lavori e poi la palestra della Canottieri Varese diventerà più moderna e polifunzionale, giusto giusto per festeggiare i novant’anni della realtà sportiva. Il cantiere, aperto in questi giorni, prevede infatti un aumento di superficie da 300 a 800 metri quadrati, divisi fra zona pesi, area corpo libero e con il mantenimento della storica vasca per la voga, fiore all’occhiello della società con sede alla Schiranna, dove venne introdotta negli anni Quaranta quand’era un’innovazione assoluta in Italia. L’edificio che sorgerà, vedrà inoltre il lato lungo parallelo al lago con le vetrate a dare luminosità e quasi la sensazione di essere in acqua anche quando ci si trova sulla terra ferma. «Stiamo compiendo un’impresa – dice il presidente della Canottieri Mauro Morello – della quale possiamo e dobbiamo andare fieri, con la possibilità di vivere il nostro lago e il nostro sport come poche altre realtà al mondo, ma ogni impresa per essere tale necessita di coraggio, sacrificio e dedizione».

Il costo dell’intervento è pari a 1,7 milioni di euro, di cui 1 milione e 50mila a carico della Provincia, 500mila del Comune e 150mila della Canottieri. «Ringrazio i sindaci Fontana e Galimberti e i presidenti Galli e Vincenzi – aggiunge Morello – per aver supportato e confermato l’intervento che potrà darci ulteriore spinta per le candidature internazionali. Vogliamo organizzare qui altre manifestazione come i mondiali Master e la Coppa del mondo, fra 2019 e 2020. In tal caso una parte dello stabile potrà essere utilizzato come sala stampa o uffici, senza dover ricorrere al noleggio di strutture mobili».

Nei prossimi dodici mesi gli utenti vivranno qualche disagio come l’assenza di docce calde di questi giorni: un problema che si cercherà di sistemare a breve: «Mi rendo conto delle difficoltà e dei disagi – conclude Morello – ma occorre lo sforzo di tutti e spero si guardi l’obiettivo del quale vogliamo essere protagonisti e cioè un’opera che resterà agli atleti di oggi e domani».