«Nuova industria 4.0 Varese è già pronta»

La Prealpina - 22/11/2016

Il tessuto economico della provincia di Varese ha tutte le carte in regola per poter cogliere al meglio le opportunità offerte dalla nuova Industria 4.0. Il presidente dell’Unione Industriali, Riccardo Comerio, lo ripete da tempo, incitando anche i colleghi a mettersi in gioco su questa nuova strada di sviluppo. Ieri, a dargli pienamente ragione, è stato niente meno che il ministro per lo sviluppo economico,Carlo Clenda, , ospite della cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico dell’università Cattaneo – Liuc. Il piano del governo Renzi su quella che da più parti viene definita come la nuova rivoluzione industriale, ha la sua firma. Lui ne è il promotore ed è il primo a credere in tutte le sue potenzialità. «Io sono convinto che il tessuto economico questo territorio – ha detto ieri l’esponente di governo a margine della cerimonia ufficiale Liuc -abbia tutte le caratteristiche per cogliere questa opportunità. E il fatto stesso che proprio l’industria 4.0 sia stata messa al centro dell’attività futura di questo ateneo voluto dagli imprenditori, è un segnale inequivocabile che qui si è capita l’importanza della materia. E’ una rivoluzione industriale che è anche rivoluzione portata avanti da nuovi talenti e qui abbiamo un esempio di qualcosa che funziona in questo senso».

Ad ascoltare l’esponente di governo, in platea, numerose autorità civili e militari, sindaci, i parlamentari varesini, Stefano Candiani e Angelo Senaldi e il presidente del consiglio regionale, Raffaele Cattaneo. Con loro anche il presidente Univa, Riccardo Comerio e i past president Marino Vago e Gianni Brugnoli. Un’aula magna affollata, segno del radicamento dell’ateneo sul territorio.

«Dopo vent’anni di vuoto, con il piano Industria 4.0 torniamo a parlare di politica industriale – ha sottolineato Calenda – Lo abbiamo messo a punto anche in base a quanto richiesto dal mondo produttivo. Ora tocca proprio agli imprenditori. Non possono più permettersi di perdere questa occasione. L’Industria 4.0 va abbracciata e governata con serietà. In caso contrario, il rischio è di scomparire dal mercato». Sul piatto, tra l’altro, ci sono 20,4 miliardi di uro sotto forma di incentivi fiscali riservati a chi investe. «Investire deve essere la parola d’ordine per gli imprenditori oggi, qui come al Sud».

E, a quanto pare, qui da noi, nel profondo Nord industriale, gli imprenditori lo hanno già capito. «Il nostro territorio – ha sottolineato a margine dell’evento anche Riccardo Comerio – ha più di altri una predisposizione nei confronti di questa rivoluzione industriale. Qui abbiamo già un manifatturiero di alto livello, di qualità assoluta ed è indubbio che chi va in azienda ogni giorno debba prendere spunto da questo piano in cui si torna a parlare di politica industriale. Qui da noi si va oltre lo slogan. E’ una strada che abbiamo aperto e che stiamo già percorrendo. E’ un nuovo approccio alla produzione che è già in essere».