Nuova Canottieri: rema anche la Provincia

La Prealpina - 29/03/2016

I lavori avrebbero dovuto prendere il via entro la fine dello scorso anno. L’appalto, che aveva visto in gara ben 113 imprese, era stato assegnato (in via provvisoria) a metà dicembre. Ma il cantiere non è partito. Riguarda la riqualificazione dell’impianto sportivo della canottieri in riva al lago, alla Schiranna. In sostanza, è prevista la costruzione di una palestra multifunzionale al posto dell’attuale sede di allenamenti. Un progetto che sfiora i due milioni. Ebbene, lo slittamento dell’inizio dei lavori ha creato qualche problema. Gli enti coinvolti, nella spesa, sono Comune, Provincia e Canottieri Varese; Villa Recalcati, che mette la fetta più grossa (un milione) dei finanziamenti, ha obiettato infatti che l’accordo sottoscritto non è stato rispettato nei tempi. E quindi ha bloccato tutto. Salta l’opera? Il rischio c’è stato. Ma un ultimo vertice, tra i due enti, Comune e Provincia, pare aver sciolto il “nodo”. La conferma arriva dal numero due di Villa Recalcati, Giorgio Ginelli, che assicura, «anche a nome del presidente Gunnar Vincenzi», che «non ci tireremo indietro». Ma a due condizioni: «Che venga riscritta la convenzione e si preveda l’utilizzo della nuova struttura anche a favore degli altri Comuni del lago». «Il Comune di Varese mi è parso favorevole a questa soluzione e dunque credo che il progetto potrà partire» aggiunge Ginelli. L’apporto finanziario di Villa Recalcati è, come detto, fondamentale, andando a coprire metà della spesa. E la palestra moderna e multifunzionale è necessaria al canottaggio anche in vista delle future competizioni internazionali. Questo lascia intendere che l’intesa, per ora ufficiosa, diventerà (forse già in settimana) ufficiale, dopo essere stata per tre mesi in bilico. La Provincia non affonderà la “barca”. E del resto, il vice presidente spiega che lo stanziamento e la volontà di rispettare l’impegno non sono mai mancati. Ma avendo firmato un accordo che prevedeva l’inizio dei lavori entro fine anno, Villa Recalcati ora pretende un nuovo documento (con la condizione in più dell’utilizzo allargato della struttura) prima di mettere i soldi. Il progetto prevede, al posto della parte della sede aggiunta negli anni ‘70, la costruzione di una struttura di oltre 800 metri quadrati con piano terreno dedicato a «palestra per attività a corpo libero, aerobiche e riscaldamento di 214 metri quadrati, dotata di deposito attrezzi e accessoriata con la storica vasca voga» si legge nella relazione tecnica. Il nuovo edificio avrà quindi una seconda palestra dotata di macchinari (vogatori, biciclette e simulatori di corsa). Ma c’è di più: il progetto contempla anche una reception, un’area di servizio e ristoro, locali spogliatoi con 12 bagni e 28 docce.