Nuoto e bocce: “olimpiade” speciale

Ho partecipato per la prima volta gli Special Olympics nel 1990 con la squadra di nuoto, nella mia carriera ho conquistato due medaglie d’argento e ancora oggi, che è passato tanto tempo, continuo ad allenarmi e a gareggiare. Indipendentemente dalle abilità, lo sport è una fantastica occasione, aiuta a crescere e a migliorare ogni giorno: con l’impegno e la buona volontà, tutto è possibile per tutti».

Il messaggio arriva da Patrizia Brusco, atleta Special Olympics, nel giorno in cui sono stati presentati, nella sede della Camera di commercio, due importanti appuntamenti che si svolgeranno la prossima settimana, dal 5 al 7 aprile: i Play The Games di bocce e nuoto. I primi coinvolgeranno le delegazioni della Lombardia e si svolgeranno alle piscine Manara di Busto Arsizio, i secondi vedranno in gara partecipanti da Lombardia, Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta alla Bocciofila di Vergiatese a Vergiate.

Sabato 6 aprile è prevista la cerimonia di apertura, che si svolgerà a Varese ai Giardini Estensi alle ore 18.30: «Ci sarà il passaggio delle quindici delegazioni e la sfilata delle bandiere. Il tedoforo accenderà il braciere posizionato nella fontana del parco e saranno presenti gli atleti medagliati ai mondiali di Abu Dabhi, da cui, la scorsa settimana, l’Italia è tornata con un ricco bottino di 21 ori, 41 argenti e 45 bronzi» hanno spiegato Valentina Marocco e Giulio Velati, la prima direttore provinciale Special Olympics Italia Lombardia, e il secondo direttore regionale.

La festa varesina inizierà alle ore 17 con l’esibizione Young Athletes Program, il progetto di gioco e attività motoria finalizzato ad introdurre i bambini dai due ai sette anni con disabilità intellettiva al mondo del movimento, visto che l’accesso ai Giochi olimpici speciali è possibile dagli otto anni in poi. Per l’occasione, parteciperanno all’iniziativa anche gli alunni della scuola primaria Canziani.

E, intanto, dopo le “prove generali” con i campionati regionali dello scorso anno, Varese e provincia si preparano ad accogliere nel 2020 la manifestazione nazionale, che richiamerà in città un circuito complessivo di presenze intorno alle 10mila persone, di cui 3mila atleti: «Dovremo dimostrare il massimo dell’accoglienza nei confronti di una manifestazione così bella e per la quale tutto il territorio sarà coinvolto con i suoi impianti e le sue scuole» ha commentato Dino De Simone, assessore all’ambiente, sport e benessere, che ieri era presente insieme a Maurizio Leorato, sindaco di Vergiate.