Nozze Ita-Lufthansa

Malpensa non invitata
Lo scalo della brughiera fuori dai giochi delle compagnie

Le turbolenze nei cieli sopra Bruxelles, Francoforte e Roma sembrano essersi affievolite e le nubi spazzate via. Da ciò che dichiarano le agenzie il via libera al travagliato accordo messo sotto il microscopio dall’Antitrust europeo tra Ita Airways e Lufthansa sembra imminente: la Commissione europea sarebbe, infatti, pronta ad approvare l’acquisizione della compagnia di bandiera italiana di proprietà del Ministero dell’Economia e delle Finanze da parte del vettore tedesco.

Lufthansa avrebbe rassicurato l’ente comunitario che regola la concorrenza accettando alcuni punti critici che se non modificati avrebbero invece, secondo Bruxelles, danneggiato il mercato e la concorrenza europei, portando a un aumento dei costi per i passeggeri e una diminuzione della qualità dei servizi. La conferma informale dell’assenso è questione di giorni, ma l’approvazione ufficiale si avrà entro il 4 di luglio. In prima battuta Lufthansa verserà 325 milioni di euro a Ita acquisendo il 41% della compagnia tricolore e in seguito il restante il capitale – 729 milioni di euro – per arrivare ad avere il 100% della ex Alitalia.

I nodi cruciali che hanno fatto temporeggiare e pretendere condizioni all’Europa riguardavano rotte e slot che avrebbero monopolizzato nelle mani dei tedeschi il traffico aereo del Vecchio Continente. Secondo l’accordo iniziale tra Lufthansa e Ita, nato in primavera dell’anno scorso, Linate avrebbe avuto infatti troppi slot: le due compagnie avrebbero avuto due terzi dei permessi per i decolli e per gli atterraggi, troppi per essere davvero equi, secondo l’Ue. Altre problematiche erano legate alle tratte a breve raggio tra l’Italia e gli hub che il vettore tedesco ha in Germania, Svizzera, Austria e Belgio e le rotte verso gli Stati Uniti da Fiumicino, quartier generale di Ita Airways. Insomma, situazione complicata che vede molti interessi in gioco e coinvolti anche gli asset di altre compagnie sia europee e sia americane.

Malpensa dimenticata
E mentre si aspetta di conoscere il destino della rediviva compagnia di bandiera che nasce dalle ceneri della tribolata Alitalia, deceduta nel 2021, Malpensa sta a guardare: il secondo scalo per numero di passeggeri della Penisola, infatti, non è coinvolto da questa lunga trattativa. Ita Airways non opera più dallo scalo della brughiera ormai dal gennaio scorso quando il volo per New York, l’ultimo effettuato dal vettore di proprietà del Mef, è stato cancellato definitivamente. Era, infatti, da diversi anni che l’aviolinea, prima come Alitalia e poi come Ita, aveva messo in atto un dehubbing, che nel linguaggio aeroportuale descrive il ridimensionamento del ruolo di un vettore in uno scalo, riducendo via via la sua presenza a Malpensa per investire su Linate e sullo scalo romano che è il suo hub per eccellenza. Per cui, vada come vada – anche se gli aeroporti sono legati da scambi, collegamenti, collaborazioni e interessi – per quanto riguarda le piste della brughiera il matrimonio tra Ita e i tedeschi.