Novanta treni al giorno. Ma saranno indolore

La Prealpina - 27/01/2017

Novanta treni merci al giorno. Tanti ne transiteranno sulla Novara-Laveno entro il 2021. Ma intanto, in una riunione svoltasi nei giorni scorsi, è stato dato il via libera alle cosiddette “opere di accompagnamento” che interesseranno la parte che sale dal capoluogo gaudenziano sino al ponte sul Ticino: man mano che la tratta verrà ammodernata, saranno realizzati sovrappassi e sottopassi per migliorare la viabilità ed eliminare i passaggi a livello. Inoltre previsti monitoraggi continui per quanto riguarda la situazione rumore: Rfi ha annunciato l’utilizzo di nuove tecnologie per minimizzarlo, e in caso di necessità saranno valutati ulteriori interventi di mitigazione acustica. L’incontro ospitato da palazzo Natta, la sede della Provincia di Novara, ha fatto seguito alle preoccupazioni e alle proteste espresse dai Comuni novaresi attraversati da questa linea attualmente in rifacimento: è dal 12 dicembre 2013 che sulla Oleggio-Laveno non viene svolto servizio passeggeri e adesso l’intera infrastruttura è destinata a entrare a far parte del corridoio Genova-Rotterdam. Erano presenti anche esponenti della Regione Piemonte, della Provincia e delle località interessate: in particolare i sindaci di Castelletto (Matteo Besozzi), Varallo Pombia (Alberto Pilone), Pombia (Giovanni Grazioli), Marano (Franco Merli), Oleggio (Massimo Marcassa), Bellinzago (Giovanni Delconti) e Cameri (Valeria Galli). Besozzi, che è anche presidente della Provincia, s’è fatto interprete dei forti timori per le ripercussioni che un progetto di questo tipo può avere per il territorio: «Durante il vertice tutti abbiamo sottolineato che quanto sta venendo fatto non è assolutamente conosciuto da amministratori e cittadini – puntualizza – e abbiamo ottenuto da Rfi la disponibilità a confrontarsi con le realtà coinvolte»