Norme europee, l’Italia “monella” entra a far parte della lista dei buoni

La Prealpina - 01/08/2017

ROMA – L’Italia si fa più virtuosa: dimezza,
rispetto al 2014, le procedure
di infrazione europea a suo carico
e risparmia “«n tutto oltre due miliardi
di euro». Sono i dati vantati dai sottosegretari
Maria Elena Boschi e
Sandro Gozi, come bilancio di tre
anni e mezzo di attività dei governi
Renzi e Gentiloni. «Facciamo meglio
di Francia, Germania e Spagna»,
sottolinea Boschi. «Eravamo maglia
nera, oggi siamo maglia rosa», sorride
Gozi. Il nostro Paese, sottolinea,
ne guadagna in credibilità e ha più
titolo nelle trattative sul prossimo bilancio
Ue e nella richiesta di far scattare
procedure d’infrazione per i
Paesi, come Polonia, Ungheria e Repubblica
ceca che «violano gli obblighi
di accoglienza degli immigrati».
Non fanno polemica con i governi
precedenti, i sottosegretari. Ma convocano
una conferenza stampa (che
Matteo Renzi poi rilancia su Twitter e
Facebook) per dimostrare, con slide
e grafici, che «non siamo più fanalino
di coda in Ue come per troppo tempo
siamo stati». E che, da quando
nel 2014 Renzi ha assunto l’incarico,
si sono ottenuti risultati e risparmi record.
Boschi elenca i risparmi: 1,3
miliardi dal dimezzamento, da 120 a
65, delle procedure di infrazione,
770 milioni recuperati sul contenzioso
in materia di aiuti di Stato (da 22
casi a 8, di cui 4 in via di chiusura) e
220 milioni dalla lotta a frodi e irregolarità,
«per le quali avevamo un record
negativo e ora ridotte di oltre il
60%».
Il maggior numero di procedure d’i nfrazione
aperte, nota Gozi, sono su
temi ambientali: «ma è così per tutti i
Paesi visti gli alti target europei.».