«Non vogliamo nessun aumento» Gli esercenti restano sulle barricate

Mercoledì sera, nella sede
dell’Ascom, si è svolto un
vivace incontro tra il Comune
di Varese e i commercianti
della città. Presenti
all’appuntamento il sindaco
Davide Galimberti e l’assessore
alle attività produttive
Ivana Perusin, oltre
che diversi esponenti della
Lega Nord, tra cui Emanuele
Monti (consigliere Regionale),
Marco Pinti (consigliere
comunale).
Si è discusso dell’adeguamento
del Cosap, il canone
di concessione per
l’uso del suolo pubblico per
gli esercenti che posizionano
tavolini e sedie di fronte
ai propri locali. Immutata
per il Comune l’entrata
complessiva proveniente
dal Cosap (che equivale a
circa 80 mila euro), la proposta
su cui dibatterà la
giunta nei prossimi giorni è
quella di allargare la base di
commercianti a cui sarà richiesto
il pagamento della
Cosap, includendo nella zona
di fascia A anche i rioni
“turistici”, come il Sacro
Monte e la Schiranna. Aumentando
il numero di contribuenti,
il moltiplicatore
della tassa dovrebbe abbassarsi.
«Ma ad una nostra
prima analisi non ci sono
pubblici esercizi con plateatico
nelle zone turistiche –
puntualizza Antonella
Zambelli, della Fipe – Nostra
intenzione è quella di
continuare a chiedere che
non venga ritoccata la tassa
sull’occupazione del suolo
pubblico, quindi che non
vengano fatti aumenti».
Durante la serata di mercoledì
è stato stabilito di
predisporre un protocollo
di intesa che contenga tutti
i punti in discussione, e si è
deciso di convocare ogni
due mesi un tavolo di lavoro
che faccia il punto sullo stato
di avanzamento dei lavori.
Il prossimo faccia a faccia
tra l’amministrazione e i
commercianti sarà martedì
prossimo.
Un altro aspetto sollevato
è stato quello relativo ai
mercatini e ad un uso più
razionalizzato degli spazi
in città.
Anche su questo punto
l’amministrazione procederà,
in sinergia con tutte le
parti, a trovare adeguate
soluzioni.
«È stato un incontro molto
utile – dichiara l’assessore
Perusin – Abbiamo iniziato
un percorso insieme per
trovare soluzioni condivise
ad alcuni problemi che ci
hanno segnalato i commercianti».

Secondo la Lega l’incontro,
però, non è stato positivo.
Pinti, infatti, commenta:
«ritengo che l’amministrazione
non voglia rivedere
l’aliquota, ma spalmarla su
più soggetti, cosa che non
aiuta nessuno. Mal comune,
nessun gaudio. Invito i commercianti
a non lasciarsi dividere
in commercianti di
serie A e di serie B, ma di fare
fronte comune per portare
a casa un abbassamento
dell’aliquota»