«Non si assume solo per gli sgravi»

La Prealpina - 08/02/2017

Da una parte i sindacati, dall’altra le associazioni datoriali: per i primi, le aziende (anche quelle del Varesotto) hanno già smesso di assumere alla scadenza degli sgravi fiscali previsti dal Jobs Act di Renzi. Ma non è così tranchant Riccardo Comerio (nella foto Blitz), presidente dell’Unione industriali di Varese e amministratore delegato della ditta meccanica Ercole Comerio di Busto.

«In molti casi le agevolazioni sono state spesso la giusta spinta per la stabilizzazione dei contratti, quindi non avrei un giudizio così negativo – sottolinea il numero uno di Univa a margine della tradizionale conferenza di inizio anno nella sede in centro a Varese -. In questi mesi ho incontrato moltissimi imprenditori e non ne ho sentito uno soltanto dire di aver assunto esclusivamente per approfittare dell’incentivo. L’azienda assume se crede in un progetto». Secondo Comerio, poi, c’è un elemento di novità rispetto al passato: «Almeno ora abbiamo un Piano nazionale industria 4.0, mai avuto prima e questa visione va al di là del semplice concetto di agevolazione. L’innovazione digitale delle imprese porterà sicuramente a un cambio culturale: ci saranno molte opportunità nelle professioni tecniche, non solo con competenze universitarie ma anche per il profilo dei diplomi negli istituti. Chi non avrà queste caratteristiche innovative potrà avere un problema, ma non bisogna avere paura di affrontare il futuro. Contro tanti luoghi comuni, poi, ricordiamo che gli occupati dal 2008 al 2016 sono aumentati».