«Non faremo mai pagare la sosta nei supermarket»

Strisce blu nei supermercati. «Una clamorosa bufala, una iniziativa di propaganda elettorale architettata da chi vuole occultare quanto non è stato fatto in vent’anni di amministrazione del centrodestra e un modo per coprire e rimediare alle clamorose gaffe dell’ex sindaco di Varese Fontana candidato ora alla presidenza della Regione». Non ci ha pensato su nemmeno un secondo, il sindaco Davide Galimberti, e ha confezionato la cannonata in direzione dell’opposizione (in Comune e nella corsa elettorale). L’ipotesi che venga introdotta una tariffazione nelle aree di parcheggio a uso pubblico vicino a quelle dei market e che ora, di fatto, si confondono con le aree di sosta di pertinenza dei negozi, è stata sollevata da Forza Italia, per voce del capogruppo a Palazzo Estense Simone Longhini. Una ipotesi basata su una delibera della giunta nella quale, in sostanza, si dice che se non verrà trovato un accordo entro fine marzo con i gestori delle strutture medie e grandi di vendita, e se non saranno i proprietari a pagare la quota-ticket al posto degli utenti, potrebbero scattare le strisce blu. «Non è previsto alcun pagamento a carico dei cittadini, la delibera è tesa a regolamentare al meglio le aree di sosta – prosegue il sindaco Galimberti – e inoltre abbiamo previsto un vincolo per il quale gli introiti derivanti dall’accordo che verrà trovato con gli esercenti saranno destinati a migliorare le strade e le capacità attrattive della città». Il sindaco fa riferimento al punto 5 della delibera che prevede “di stabilire che gli introiti derivanti da tali convenzioni saranno vincolati, conformemente a quanto stabilito dal Codice della Strada, ad interventi relativi ai parcheggi della città, in particolare quelli nei quartieri nonché al trasporto pubblico locale ed al miglioramento della mobilità urbana”. Il corposo documento è una delibera di giunta dello scorso 23 novembre. E dà mandato agli uffici di trovare un accordo con i gestori dei supermercati. Motivo: “In diversi punti della città sono stati individuate aree attigue a grandi e medie strutture di vendita destinate a parcheggio pubblico (…) che in molti casi, stante l’assoluta contiguità ai parcheggi privati delle strutture di vendita, rischiano di essere assimilati, in assenza di alcuna segnaletica o cartellonistica che li differenzi, ai parcheggi privati delle stesse strutture di vendita”. Inoltre in queste aree a uso pubblico “soprattutto nei momenti di apertura delle strutture di vendita, si riduce la possibilità di utilizzo dei parcheggi per le finalità attribuite dalla specifica destinazione pubblica da parte della collettività”. Poiché il piano “Varese si muove” prevede “anche la possibile regolamentazione della sosta delle aree ad uso pubblico” dei supermercati, ecco che si apre lo scenario ipotetico della sosta a tariffazione. «Una bufala», dice il sindaco. «Un rischio», è stato detto da Longhini che ha sollevato la questione sulla Prealpina di ieri.

Una ipotesi che spaventa i cittadini e forse anche i gestori di supermercati a rischio…perdita di clienti. Da qui la richiesta di Forza Italia di portare la questione in consiglio comunale, nonostante ”l’attuazione del piano della sosta relativamente ai parcheggi delle grandi e medie strutture di vendita” sia stata oggetto di una delibera e non necessiti di essere discussa sotto le volte del Salone Estense.