«Non esiste il diritto a ottenere credito»

 Domanda: «Voi concedereste un prestito ad una giovane coppia che vi chiede il mutuo per una casa da 400mila euro, potendo contare su due stipendi di 1500 euro al mese? Se fate due conti, la rata è di 2000 euro al mese. Che fate?», chiede Victor Messiah ad una platea che all’auditorium della Liuc ieri pomeriggio sommava gli studenti del master in marchant banking and private capital a professionisti curiosi di sentire la lectio magistralis del consigliere delegato di Ubi Banca. Risposta di uno tra i primi: «Figuriamoci. Non avrebbero di che vivere». Ecco la banca e il suo ruolo spiegati in breve: «Può apparire crudele, se a raccontarlo sono certi talk-show televisivi, ma semmai è vero il contrario. Noi quella coppia la stiamo tutelando. Stiamo evitando che si faccia del male, perché non c’è alcun diritto al credito, ma esiste il dovere di restituirlo. Allo stesso modo funziona con le aziende. A chi accusa una banca di non concedere prestiti alle attività produttive, bisogna chiedere se li volesse prestare lui, quei soldi. Perché alla fine i soldi della banca sono i vostri, che a loro volta sono tutelati da noi, che pure non siamo infallibili, intendiamoci», ha aggiunto Messiah. I

ntrodotto dal rettore Federico Visconti e dalla docente del master Anna Gervasoni, il relatore ha invitato dapprima a prestare attenzione ai dati, per meglio interpretarli, per allargare quindi il raggio d’analisi e capire meglio, per esempio, cos’è stata la crisi e cos’è il debito: «Il concetto di povertà è relativo. Il 10% della popolazione mondiale oggi vive sotto la soglia di povertà. Nel 1981 era il 40%. Ad alterare la percezione concorre l’aumento demografico. In Africa, quasi tutti gli stati registrano importanti tassi di crescita economica e demografica, che si compensano tra loro.

In Cina, invece, la politica del figlio unico ha fatto nascere troppi maschi e se non s’inventano un ratto delle Sabine sarà dura per loro». Per guardare a casa nostra, Messiah somma debito pubblico e privato: «Così vediamo che l’Italia sta meglio di Spagna, Regno Unito, Francia, Usa ed è seconda solo alla Germania. Paradossalmente, però, è il debito pubblico, già enorme, a crescere ancora e sempre meno persone giovani sostengono il peso crescente delle pensioni. È una buona idea anticipare l’età pensionabile? La Fornero ha la stigmate della macelleria sociale, ma tentò solo di rendere sostenibile un fenomeno che sostenibile non lo è già più, né lo sarà in futuro. Parliamo del welfare-state e ci mettiamo anche la sanità. Voi che siete giovani, la volete ancora, sì o no? Perché se non la volete benissimo, se no svegliatevi, che ve le stanno fregando» .