«Non bisogna temere le nuove tecnologie»

 Messaggio agli imprenditori: «Non abbiate paura delle nuove tecnologie». A ribadirlo, il neo presidente della Camera di commercio Fabio Lunghi (nella foto), sull’onda delle reazioni all’incontro di martedì scorso al Santuccio con il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda. Quest’ultimo aveva chiesto più impegno divulgativo alla luce di un’indagine nazionale per cui oltre la metà degli artigiani non conosce il Piano industria 4.0, il sistema di incentivi da lui firmato per chi investe in innovazioni digitali. Un invito a cui il mondo associativo aveva risposto ribadendo l’interesse per il settore hi-tech, che in provincia vede la regia camerale: «Finalmente c’è un Piano, forse bisognerebbe chiamarlo “impresa 4.0”, per chiarire che tutti i settori sono coinvolti e non solo l’industria – suggerisce Lunghi -. La Camera di Commercio con il suo Pid (Punto impresa digitale) è il riferimento in questo tema, non in concorrenza ma in collaborazione con le associazioni».

La digitalizzazione, però, come Internet e le novità degli ultimi anni possono anche far sentire inadeguato chi non ha vocazione o preparazione specifiche: «Questo cambiamento, se non governato, può creare dei danni – ammette il presidente, che è proprio un imprenditore informatico -: ha ragione Calenda, la prima rivoluzione digitale ci è arrivata addosso come un tir, non eravamo preparati. Basti pensare alla fatturazione elettronica, che entrerà in vigore il prossimo anno. Le aziende più giovani si mostrano predisposte, altre ne sono spaventate. È importante investire in formazione e informazione: ecco perché ho ribadito al ministro “Noi ci siamo”. Abbiamo una responsabilità nell’accompagnare le aziende del territorio nell’innovazione».

Le difficoltà dell’impresa possono assomigliare a quelle del singolo cittadino alle prese con la modernità nella gestione della sanità o della pubblica amministrazione, per esempio. Ma le 60mila società della provincia possono contare sulla regia unificata in piazza Monte Grappa, con focus sui «temi dell’orientamento e dell’alternanza scuola lavoro, della digitalizzazione d’impresa e – non ultimo – sulla valorizzazione del patrimonio culturale e allo sviluppo e promozione dell’economia turistica del territorio», conclude Lunghi.